La Marina Reale Thailandese ha confermato che una nave cargo battente bandiera nazionale è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz, in uno degli episodi più gravi registrati nelle ultime ore in una delle rotte marittime più strategiche e contese al mondo. L’imbarcazione, identificata come la Mayuree Naree, era partita dal porto di Khalifa, negli Emirati Arabi Uniti, ed è stata colpita da un proiettile non identificato mentre navigava in acque internazionali.
L’attacco ha provocato un incendio a bordo e la dispersione di tre membri dell’equipaggio, mentre gli altri venti sono stati tratti in salvo. Secondo il comunicato ufficiale della Marina thailandese, le operazioni di soccorso sono ancora in corso e si concentrano sulla ricerca dei dispersi, mentre le autorità stanno cercando di stabilizzare la nave e valutare i danni strutturali. L’origine dell’attacco non è stata ancora chiarita, ma l’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione militare nella regione, con l’Iran che ha recentemente rivendicato azioni contro navi commerciali e militari legate agli Stati Uniti e a Israele.
Il centro britannico per la sicurezza marittima (UKMTO) ha confermato l’attacco e ha invitato tutte le navi in transito nello Stretto a rafforzare le misure di sicurezza e a segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta. L’incidente ha riacceso le preoccupazioni internazionali sulla vulnerabilità delle rotte energetiche e commerciali che attraversano il Golfo Persico, con centinaia di petroliere e cargo bloccati o deviati per evitare rischi. Il governo thailandese ha espresso profonda preoccupazione e ha chiesto chiarimenti urgenti alle autorità regionali, mentre le compagnie di navigazione valutano l’impatto dell’attacco sulle rotte e sulle assicurazioni. In un momento in cui il prezzo del petrolio minaccia di salire vertiginosamente, lo Stretto di Hormuz torna a essere epicentro di una crisi che intreccia sicurezza, economia e diplomazia.





