Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in un’intervista a ‘La Stampa’, sottolinea che oggi il Governo dispone di strumenti più efficaci rispetto al passato per contrastare speculazioni e spinte inflattive sui prezzi dell’energia.
Grazie al decreto-legge n.5 del 14 gennaio 2023 è stato introdotto un sistema di monitoraggio lungo tutta la filiera dei carburanti e dei beni alimentari, che consente interventi rapidi con il coinvolgimento della Guardia di Finanza e degli organi di controllo. Urso evidenzia che queste misure hanno contribuito a mantenere contenuti i prezzi dei carburanti nel 2024 e nel 2025, con effetti positivi sull’inflazione, scesa nel 2025 all’1,5%, tra le più basse in Europa.
Il Ministro aggiunge che è stato già attivato il Comitato di allerta rapida e una task force operativa con la GdF per monitorare eventuali anomalie. Il decreto del 2023 prevede inoltre la possibilità di introdurre l’accisa mobile: se i prezzi dovessero salire oltre i parametri stabiliti nella Nadef, le maggiori entrate IVA potrebbero essere utilizzate per ridurre le accise o sostenere direttamente famiglie e imprese.
Ma, conclude Urso, l’evoluzione dei prezzi resta legata all’andamento e alla durata del conflitto internazionale, fattori ancora difficili da prevedere.





