Sono tutto sommato buone le notizie che arrivano in merito al fatturato dell’industria italiana che, secondo i dati comunicati dall’Istat, torna a crescere dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume rispetto a novembre, al netto dei fattori stagionali. Insomma, il 2025 si è chiuso positivamente.
Il motivo, secondo l’Istituto di statistica, arriva soprattutto dai volumi sul mercato interno, che salgono del 2,3%. Sul fronte estero l’incremento è dell’1,3% in valore e dello 0,7% in volume.
Anche i servizi registrano una variazione positiva su base mensile: +1,0% in valore e +0,8% in volume. Il commercio all’ingrosso cresce dello 0,8% in valore e dell’1,3% in volume, mentre gli altri servizi segnano +1,1% e +0,8%.
Comparti industriali
Aumentano i beni di consumo (+1,4%) e i beni intermedi (+0,7%), mentre risultano in calo i beni strumentali (-0,2%) e l’energia (-1,6%). Il bilancio del quarto trimestre 2025 mostra un progresso congiunturale dello 0,4% in valore e dell’1,1% in volume per l’industria. Più contenuta la dinamica dei servizi, che segnano +0,1% in valore e +0,3% in volume rispetto al trimestre precedente.
Su base annua il quadro appare più solido: a dicembre il fatturato industriale, corretto per gli effetti di calendario, cresce del 3,6% in valore e del 4,8% in volume. L’aumento riguarda sia il mercato interno (+3,0% in valore e +5,0% in volume) sia quello estero (+4,9% e +4,2%).
Per i servizi l’incremento tendenziale è del 2,9% in valore e del 2,7% in volume, con una crescita più marcata negli altri servizi (+4,7% in valore e +3,2% in volume) rispetto al commercio all’ingrosso.
Tra i principali raggruppamenti industriali, su base annua l’energia è l’unico comparto in flessione (-15,6%). In aumento i beni intermedi (+2,3%), i beni di consumo (+2,7%) e i beni strumentali (+9,6%).



