Nottata difficile quella appena trascorso di Ucraina. È stato come di consueto il Presidente Zelensky, sui social, a denunciare una nuova pesante ondata di attacchi russi contro il Paese: nel mirino in particolare infrastrutture critiche e civili in diverse regioni. Per il numero di Kiev la Russia ha lanciato 420 droni, in gran parte del tipo Shaheed, e 39 missili di vario tipo, tra cui 11 missili balistici, diretti contro la popolazione e obiettivi strategici. Il bilancio: distruzioni in otto regioni ucraine, con numerosi edifici privati danneggiati: “Decine di persone sono rimaste ferite a seguito di questo attacco, compresi bambini”, la denuncia di Zelensky.
Tra gli obiettivi centrati figurano infrastrutture del gas nella regione di Poltava Oblast e sottostazioni elettriche nelle regioni di Kiev Oblast e Dnipropetrovsk Oblast. Gli attacchi hanno colpito anche aree residenziali. I soccorritori sono intervenuti in diverse parti del Paese: nelle regioni di Chernihiv Oblast, Zaporizhzhia Oblast, Kharkiv Oblast, Kirovohrad Oblast, Vinnytsia Oblast, Kiev Oblast e nella capitale Kiev.
Difesa aerea
Zelensky ha sottolineato che la maggior parte dei missili è stata intercettata grazie al rafforzamento della difesa aerea, reso possibile dall’invio tempestivo di armamenti da parte dei partner internazionali. Ma alcuni ordigni hanno raggiunto i loro obiettivi: “Purtroppo alcuni sono andati a segno e questo significa che dobbiamo continuare a lavorare ancora più attivamente”.




Trump ha altri impegni non può adesso occuparsi dell’Ucraina, in fondo gli fa comodo così tiene per il collo tutta l’U.E.