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Ucraina, sale a 37 il bilancio del raid vicino Kiev. Nuovi attacchi su Kherson

Ucraina, sale a 37 il bilancio del raid vicino Kiev. Nuovi attacchi su Kherson

sabato, 29 Agosto 2026
2 minuti di lettura

È arrivato a 37 morti il bilancio dell’attacco russo contro un deposito di munizioni a Myla, nel distretto di Bucha, alla periferia di Kiev. Oltre 40 persone sono rimaste ferite e più di 380 sono state evacuate. È uno dei raid più sanguinosi registrati quest’anno nella regione della capitale, mentre prosegue l’escalation degli attacchi a lungo raggio tra Russia e Ucraina.

Il drone russo ha colpito il magazzino provocando una serie di esplosioni secondarie che hanno investito gli edifici circostanti. Tra le strutture danneggiate anche abitazioni e un centro di assistenza per anziani e disabili. Tra le vittime figura inoltre il responsabile di un villaggio vicino, accorso sul posto per prestare aiuto.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto che vengano accertate le responsabilità per lo stoccaggio di esplosivi a ridosso delle zone abitate. “Le munizioni non possono essere conservate vicino alle case”, ha affermato annunciando l’apertura di procedimenti penali. Il governo ha disposto una verifica più ampia dei depositi militari dopo che un episodio analogo, a luglio, aveva provocato dieci morti a Vyshneve.

Mosca sostiene di avere colpito centri logistici e depositi utilizzati dall’industria militare ucraina, compresi siti collegati alla produzione di droni e missili a lungo raggio. Il ministero della Difesa russo ha inoltre rivendicato un attacco contro un terminal di trasbordo a Mykolaiv, che avrebbe provocato un’interruzione temporanea dell’elettricità e dei trasporti pubblici.

Nuove vittime a Kherson

I bombardamenti russi sono proseguiti anche nel sud del Paese. Nella regione di Kherson almeno due persone sono morte e 27 sono rimaste ferite. Le forze di Mosca hanno continuato inoltre a lanciare droni e missili contro diverse regioni ucraine dopo tre giorni consecutivi di allarmi quasi continui sulla capitale.

Kiev prepara intanto un ulteriore aumento degli attacchi in profondità sul territorio russo. Zelensky ha indicato come obiettivo quello di arrivare fino a mille droni a lungo raggio al giorno, contro infrastrutture militari, logistiche ed energetiche. Le operazioni ucraine hanno già colpito diverse raffinerie russe, contribuendo secondo fonti occidentali a ridurre la capacità di produzione di carburante di Mosca.
Nelle ultime ore tre persone sono morte e nove sono rimaste ferite nella regione russa di Belgorod, mentre un altro attacco ucraino ha provocato una vittima a Sebastopoli, nella Crimea occupata. Nella regione di Rostov le autorità russe hanno riferito di almeno undici feriti.

Negoziati ancora in salita

Sul fronte diplomatico, Kiev continua a lasciare aperto uno spiraglio. Il capo dell’amministrazione presidenziale Kyrylo Budanov ha detto di attendersi presto colloqui “tecnici”, preparatori a eventuali negoziati più ampi a settembre, ma ha escluso una soluzione rapida e giudicato improbabile la fine della guerra entro l’inverno.

Zelensky ha inoltre confermato che Washington ha informato Kiev sui recenti incontri avvenuti a Mosca, dopo la visita del direttore della Cia John Ratcliffe. Il nodo resta però invariato: la Russia continua a chiedere il ritiro ucraino dalle aree del Donbass che non controlla, mentre Kiev esclude concessioni territoriali preventive.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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