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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Mattarella: “Guerre scellerate e diseguaglianze, rifiutare l’odio e costruire la pace”

Il Capo dello Stato scrive al Meeting di Rimini e denuncia il peso delle oligarchie e invita a respingere l’avversione verso lo straniero. Oggi l’attesa visita di Leone XIV
sabato, 22 Agosto 2026
3 minuti di lettura

Sergio Mattarella ha scelto il Meeting di Rimini per lanciare un richiamo che parte dalle guerre e arriva alle diseguaglianze, all’odio e all’avversione verso gli stranieri. Ieri nel messaggio inviato al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz, il Capo dello Stato ha affidato all’apertura della 47esima edizione una riflessione sul tempo presente: “Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani”. Da qui l’invito a cercare nell’umanità delle persone le energie necessarie per respingere “l’omologazione, la passività, l’odio, l’avversione al diverso, allo straniero” e per “educare alla pace”.

Il monito di Mattarella

Il Presidente della Repubblica (ieri sera ha partecipato a Taranto all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo) ha legato il suo messaggio al titolo scelto per l’edizione di quest’anno, ʼL’amorche move il sole e l’altre stelleʼ, verso conclusivo della Divina Commedia. Un riferimento che, nella lettura del Capo dello Stato, supera la dimensione individuale e assume un valore collettivo. “L’amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa”, ha scritto Mattarella. La capacità di unire “l’io al tu, al noi” può spezzare le solitudini e imprimere una direzione alle comunità.

Il Presidente ha contrapposto questa prospettiva al “falso realismo” che porta “all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione”. Ha quindi richiamato Leone XIV e la sua ʼMagnifica humanitasʼ, con l’immagine di un’umanità che non resta “chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo”, ma conserva attenzione verso le ingiustizie e i drammi di chi soffre.

Politica ed economia davanti alle diseguaglianze

Il passaggio più legato all’attualità investe direttamente politica, economia e società. Per Mattarella “solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell’amore possono aprire orizzonti inediti” alla vita pubblica. Il richiamo arriva in una fase segnata dai conflitti e dalla concentrazione del potere nelle mani di poche oligarchie. A questa realtà il Capo dello Stato oppone il rifiuto dell’odio e delle discriminazioni, con un riferimento esplicito allo straniero. La risposta, nella sua riflessione, passa attraverso la responsabilità delle persone e delle comunità e attraverso una cultura della pace. “Auguro al Meeting, a tutti coloro che parteciperanno alle giornate di Rimini, di continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità”, ha concluso.

Scholz: “Un mondo segnato dalle guerre”

Il tema indicato dal Quirinale attraversa l’intera manifestazione. Bernhard Scholz ha spiegato la scelta del verso di Dante proprio attraverso il contrasto con una realtà dominata da “conflittualità, contrapposizioni, guerre”. Per il Presidente della Fondazione il Meeting vuole mostrare testimonianze di persone che hanno creato luoghi “riconciliati, pacificati, accoglienti” anche nei territori attraversati dalle crisi. Tra gli esempi ha citato Terra Santa, Libano, Ucraina e Nigeria.

L’attesa maggiore riguarda ora Leone XIV. “La sua visita è un dono immenso”, ha dichiarato Scholz, che ha parlato dell’attesa per le parole che il Pontefice consegnerà alla manifestazione.

Oggi arriva Leone XIV

Il Papa raggiungerà oggi la Fiera di Rimini intorno alle 14.45. Ad accoglierlo saranno il Presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, il Sindaco Jamil Sadegholvaad e il Vescovo Nicolò Anselmi. Leone XIV attraverserà per circa un chilometro i padiglioni lungo un percorso protetto che consentirà ai visitatori di salutarlo. Il programma comprende due visite private alle mostre dedicate a Sant’Agostino e a Léon Harmel, quindi una tappa al Villaggio Ragazzi. Alle 16 è previsto il momento centrale nel Grand Auditorium B7-D7. Durante la presenza del Pontefice, dalle 14 alle 18, le principali attività della manifestazione saranno sospese; resteranno aperti gli stand degli espositori e le aree di ristorazione. Convegni e incontri ripartiranno dalle 19.30.

Lollobrigida e l’allarme sul clima

La prima giornata ha portato a Rimini anche il tema dell’agricoltura, dopo un’estate caratterizzata dal caldo e da violenti acquazzoni. Il Ministro Francesco Lollobrigida, tra gli ospiti dell’apertura, ha indicato gli eventi climatici estremi come una realtà con la quale il settore deve confrontarsi sempre più spesso. Per il titolare dell’Agricoltura non basta intervenire dopo le emergenze: la questione ha assunto carattere strutturale.

Lollobrigida ha indicato ricerca, innovazione, tecnologie per un uso migliore delle risorse naturali, gestione dell’acqua e strumenti di tutela del reddito tra le direttrici sulle quali investire. Ha citato anche le Tecniche di evoluzione assistita per ottenere colture più resistenti agli stress climatici e ha chiesto una nuova Pac più efficace di fronte alle calamità.

Il Ministro ha infine rivendicato i risultati del comparto: l’Italia, secondo i dati da lui indicati, occupa il primo posto in Europa per valore aggiunto agricolo e raggiunge 74,5 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari. “La sicurezza alimentare è sicurezza nazionale”, ha sottolineato.

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