A migliaia di chilometri da Efeso, dove secondo la tradizione la Vergine Maria trascorse gli ultimi anni della sua vita, una replica perfetta della sua casa accoglie oggi i fedeli nelle Filippine, la più grande nazione cattolica dell’Asia. Inaugurata nel 2024 ad Alfonso, nella provincia di Cavite, la Casa della Vergine Maria filippina è diventata un luogo di preghiera e rifugio. “Questo è un luogo dove non vengono poste domande,” spiega Padre Dennis Paez, sacerdote e psicologo che ha guidato il progetto. Costruita in dieci mesi da operai di diverse fedi, la struttura di 67 metri quadrati riproduce fedelmente ogni pietra del santuario originale di Efeso.
Secondo la tradizione, l’apostolo Giovanni portò Maria in Asia Minore per proteggerla dalle persecuzioni a Gerusalemme. Oggi, quel gesto di accoglienza rivive nel santuario di Alfonso, dove Paez descrive la Vergine come “la terapeuta che cura con amore”. La devozione mariana è parte integrante della spiritualità filippina: quasi l’80% dei 113 milioni di abitanti si identifica come cattolico, e processioni dedicate alla Beata Madre attraversano regolarmente città e villaggi.
“La nostra vera ricchezza è la fede,” dice Paez. “E la nostra fede è forte grazie alla Madre.” Lo storico Michael Delos Reyes ricorda che la venerazione di Maria risale all’epoca coloniale spagnola, ma si è rafforzata nei momenti di crisi nazionale — dalla Rivoluzione del 1986 al tifone Haiyan del 2013. “A Gesù attraverso Maria” è il motto che riassume questa relazione di fiducia e intercessione. All’interno della replica, icone e statue mariane donano luce e colore. Una reliquia del velo di Maria è custodita accanto alla statua centrale, mentre pellegrini come Daphne Oseña Paez raccontano esperienze di fede rinnovata: “Nei miei momenti di difficoltà mi sono aggrappata al suo amore materno.”





