Una vasta operazione di ricerca e soccorso è in corso al largo dell’isola filippina di Palawan dopo che un traghetto passeggeri ha preso fuoco mercoledì notte, causando almeno cinque vittime e lasciando decine di persone disperse. La Guardia Costiera filippina ha mobilitato navi, motovedette, droni e mezzi aerei per individuare eventuali sopravvissuti, mentre i soccorritori utilizzano modelli di deriva per stimare le aree in cui le correnti potrebbero aver trascinato i passeggeri.
Secondo il manifesto di bordo, il traghetto trasportava 117 passeggeri e 17 membri dell’equipaggio. Con 43 persone tratte in salvo e cinque morti confermati, oltre 80 risultano ancora disperse, anche se le cifre potrebbero cambiare con l’avanzare delle operazioni. Le squadre non sono ancora riuscite a entrare nella nave, avvolta da fumo denso e soggetta a temperature estreme che fanno temere esplosioni.
Le immagini diffuse dalla Guardia Costiera mostrano il relitto annerito che continua a sprigionare fumo ore dopo l’incendio, circondato da acque limpide color verde-blu. Il traghetto era partito da Baseco, a Manila, ed era diretto a Coron, una delle mete turistiche più celebri di Palawan, nota per le immersioni e le isole incontaminate. Tra i sopravvissuti figurano anche due cittadini cileni, mentre ulteriori mezzi aerei restano pronti a decollare se le condizioni meteorologiche lo consentiranno.
Durante la notte, la nave è stata spinta lontano dalla sua posizione originaria da venti e correnti, complicando ulteriormente il lavoro dei soccorritori. Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di indagine. Il trasporto marittimo è fondamentale nelle Filippine, un arcipelago di oltre 7.600 isole dove milioni di persone dipendono dai traghetti per spostarsi tra province e città.
Tuttavia, il Paese ha una storia complessa in materia di sicurezza marittima: sovraffollamento, condizioni meteo avverse e controlli insufficienti hanno contribuito a numerosi incidenti negli ultimi decenni. L’incendio di Palawan riporta l’attenzione sulla vulnerabilità del sistema di trasporto marittimo filippino e sulla necessità di rafforzare le norme di sicurezza, mentre le autorità continuano a cercare disperatamente i dispersi in una corsa contro il tempo.





