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Francia, approvata la legge sul suicidio assistito: svolta storica tra consenso pubblico e profonde divisioni etiche

giovedì, 16 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Il Parlamento francese ha approvato mercoledì una legge che legalizza il suicidio assistito per gli adulti affetti da malattie incurabili, chiudendo un dibattito etico e politico che ha attraversato il Paese per anni. La votazione finale alla Camera bassa ha visto 291 voti favorevoli e 241 contrari. La legge consentirà ai pazienti che ne fanno richiesta di ricevere una sostanza letale, da autosomministrare o, se fisicamente impossibilitati, da somministrare da un medico o un infermiere. L’accesso sarà limitato agli adulti francesi o residenti legali affetti da una malattia grave e incurabile, in fase avanzata o terminale, che provochi sofferenza fisica o psicologica costante e che siano in grado di esprimere una scelta libera e informata.

Il presidente Emmanuel Macron, commentando la votazione su X, ha parlato di un percorso “serio, umile e rispettoso della democrazia”, ricordando l’impegno preso nel 2022 di affrontare il tema insieme ai cittadini. I sondaggi mostrano da anni un forte sostegno pubblico alla legalizzazione dell’eutanasia: un’indagine Ifop pubblicata a febbraio indicava che l’84% dei francesi approvava la proposta. I sostenitori della legge parlano di un passo avanti nella tutela della dignità e dell’autonomia dei pazienti. Gli oppositori temono pressioni sui più vulnerabili. Alcuni medici e gruppi religiosi hanno espresso forte preoccupazione, mentre la Chiesa cattolica ha criticato duramente la legge.

Il Senato, a maggioranza conservatrice, aveva votato contro, ma la Camera bassa ha l’ultima parola. Il testo potrebbe comunque essere riesaminato dal Consiglio costituzionale. Secondo la legge,  il paziente deve presentare una richiesta formale a un medico, che valuta l’idoneità insieme ad un altro medico e un operatore sanitario. Se approvata, la richiesta deve essere confermata dopo un periodo di riflessione di due giorni. Gli operatori sanitari possono rifiutare di partecipare, ma devono indirizzare il paziente verso colleghi disponibili.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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