Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i partner della sua coalizione hanno presentato giovedì un pacchetto di 34 misure con l’obiettivo dichiarato di rimettere in moto l’economia tedesca, frenata da mesi di crescita debole e da una fiducia pubblica in calo.
Il piano prevede tagli all’imposta sul reddito per le famiglie a basso e medio reddito, una riforma strutturale del sistema pensionistico, regole più rigide per i congedi per malattia e un intervento mirato per ridurre la burocrazia, considerata uno dei principali ostacoli alla competitività del Paese. «Queste riforme hanno un solo obiettivo: stiamo andando incontro al futuro», ha dichiarato Merz. «Ci rafforziamo per vivere bene in questi nuovi tempi».
La coalizione, composta da partiti di centro‑destra e centro‑sinistra, era entrata in carica poco più di un anno fa promettendo di invertire la rotta dell’economia più grande d’Europa.
Da allora, però, la popolarità del governo è scesa, complice la percezione diffusa che l’esecutivo abbia litigato molto e concluso poco. Merz sta cercando di liberare la coalizione da questa immagine di immobilismo. «Fin dall’inizio abbiamo fissato un’agenda con un unico obiettivo: rimettere la Germania in carreggiata.
Ora è chiaro che questo è possibile», ha affermato il cancelliere conservatore, presentando il pacchetto come la prova che il governo è finalmente in grado di produrre risultati concreti. Le misure annunciate puntano a sostenere i consumi, alleggerire il carico fiscale delle famiglie, modernizzare un sistema pensionistico sotto pressione demografica e accelerare procedure amministrative che rallentano investimenti e innovazione.
Resta da vedere se il piano riuscirà a invertire la percezione pubblica e a rilanciare la fiducia nel governo, mentre l’economia tedesca continua a confrontarsi con costi energetici elevati, carenze di manodopera qualificata e un clima internazionale incerto.





