Victor Willis, la voce inconfondibile dei Village People e interprete di successi planetari come “Y.M.C.A.”, “In the Navy” e “Macho Man”, è morto martedì all’età di 74 anni dopo una “malattia breve ma aggressiva”, ha annunciato la band sui social. La moglie, Karen Huff‑Willis, ha chiesto privacy “in questo momento di grande perdita”. Nato in Texas nel 1951, cresciuto tra i cori gospel della chiesa battista dove il padre era ministro, Willis portò quella radice vocale nel progetto che nel 1977 avrebbe cambiato la cultura pop: i Village People, creati insieme ai produttori Jacques Morali e Henri Belolo. Willis incarnò il personaggio del “Cop/Admiral”, diventando il frontman di una band che trasformò la disco in un fenomeno globale. Dopo vari allontanamenti, tornò definitivamente nel gruppo nel 2017.
Nel 2020, quando “Y.M.C.A.” fu inserita nel National Recording Registry della Library of Congress, Willis ricordò come il brano fosse nato senza alcuna consapevolezza del suo futuro impatto. Nel 2021, la canzone entrò anche nella Grammy Hall of Fame. Il presidente Donald Trump, che usa spesso “Y.M.C.A.” nei suoi comizi, ha ricordato Willis definendolo “un uomo felice che amava il fatto che usassi la sua canzone”.
Trump ha rivendicato di aver contribuito a riportare il brano al successo “30 anni dopo il lancio originale”. In passato, la band aveva chiesto a Trump di non utilizzare i loro brani, salvo poi cambiare posizione e addirittura esibirsi al suo rally della vigilia dell’inaugurazione del 2025. Willis ebbe una vita personale intensa: sposò l’attrice Phylicia Rashad nel 1978, matrimonio che terminò nel 1982. Nel 2007 si unì a Karen Huff‑Willis, dirigente e avvocata nel mondo dell’intrattenimento, che oggi lo sopravvive. La morte di Willis chiude un capitolo fondamentale della musica pop.





