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Starmer sbotta sui costi energetici: “Trump e Putin stanno facendo pagare il conto ai britannici”

Starmer vara il piano da 15 miliardi di sterline per la difesa, tra tagli ai progetti civili e avvertimenti al suo successore

martedì, 30 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Keir Starmer ha presentato il suo atteso piano di investimenti nella difesa, un pacchetto da 15 miliardi di sterline che arriva dopo undici mesi di tensioni interne al governo e che, secondo molti osservatori, ha contribuito alla sua caduta politica. Per finanziare il progetto, Downing Street ha attinto ai budget di energia, trasporti e infrastrutture, rinviando o ridimensionando opere considerate “importanti ma non immediatamente vitali”. Il primo ministro non ha smentito le indiscrezioni secondo cui parte dei fondi proverrebbe anche dal rinvio degli interventi sulle abitazioni delle forze armate, un programma da 9 miliardi di sterline annunciato l’anno scorso per ristrutturare oltre 40.000 alloggi militari. Starmer ha difeso la scelta come un equilibrio necessario tra qualità della vita dei soldati e capacità operativa. Nel presentare il piano, ha rivolto un messaggio diretto al suo probabile successore, Andy Burnham, invitandolo a incrementare ulteriormente la spesa militare nella prossima revisione dei conti pubblici, ma senza ricorrere a nuovo debito. Ha bocciato l’idea dei “defence bonds”, proposta che alcuni suoi alleati vorrebbero rilanciare durante la transizione. Il piano prevede investimenti massicci: oltre 8 miliardi di sterline per un nuovo caccia stealth della Royal Air Force, più di 63 miliardi di sterline per sistemi nucleari, inclusi dodici nuovi jet destinati al trasporto di ordigni atomici, e più di 5 miliardi di sterline per droni. Nonostante l’aumento, i vertici militari ritengono che le risorse restino insufficienti. Burnham, che dovrebbe diventare leader del Labour il 17 luglio e primo ministro il 20 luglio, ha già ricevuto il messaggio: non toccare l’accordo e considerare la difesa una priorità assoluta.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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