0

Sudafrica, nuova ondata xenofoba: migranti nel mirino e città in allarme

sabato, 27 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Johannesburg, crocevia di culture e capitale economica del Sudafrica, è oggi il cuore di una crisi che si estende da Durban a Città del Capo. Zimbabwani, malawiani, congolesi ed etiopi — medici, artigiani, ristoratori — vivono nella paura mentre il Paese è travolto da una nuova ondata di xenofobia. Da mesi, folle di manifestanti anti‑immigrazione marciano al grido di Mabahambe (“Devono andarsene”), armate di bastoni e convinte di poter “arrestare” gli stranieri. Attività commerciali di proprietà di migranti sono state saccheggiate, case distrutte, persone uccise. A Durban, migliaia di malawiani dormono all’aperto implorando il rimpatrio; a Città del Capo, centinaia di zimbabwani si sono accampati fuori dal consolato.

Il movimento March and March, guidato dall’ex conduttrice Jacinta Ngobese‑Zuma, ha imposto una scadenza arbitraria: il 30 giugno, tutti gli immigrati clandestini dovranno lasciare il Paese. “Il Sudafrica tornerà grande”, ha dichiarato, alimentando un clima di odio amplificato da fake news e video virali su TikTok. Il presidente Cyril Ramaphosa tenta di contenere la tensione, promettendo di rafforzare i confini e combattere la disoccupazione — oltre il 30% — che molti attribuiscono agli stranieri. Ma per chi vive nei sobborghi di Johannesburg, la paura è quotidiana.

Guy, falegname malawiano di 25 anni, racconta di estorsioni da parte della polizia e minacce dai manifestanti. Nel quartiere di Yeoville, Bona Mapezi Bahati, congolese incinta di otto mesi, teme di non poter partorire: le cliniche rifiutano gli stranieri. “Mi sembra di essere in una zona di guerra”, sussurra. Il Sudafrica, che un tempo accoglieva chi fuggiva da conflitti e povertà, oggi rischia di perdere la sua anima cosmopolita. E mentre il 30 giugno si avvicina, migliaia di migranti attendono, sospesi tra paura e speranza.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“La notte è un posto sicuro” – Un road movie della speranza

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=” Khalil Gibran”]Nulla impedirà al sole di…

“Attenti al virus, ripresa più forte, migranti l’Ue almeno ne parla”

Il presidente del Consiglio soddisfatto perché il Consiglio europeo, dopo…