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Istat, famiglie più prudenti: la fiducia cala mentre le imprese risalgono

venerdì, 26 Giugno 2026
2 minuti di lettura

La fiducia degli italiani ha imboccato due direzioni diverse a giugno. Le famiglie hanno mostrato maggiore prudenza, mentre le imprese hanno recuperato terreno dopo il calo dei mesi precedenti. È quanto è emerso dalla rilevazione Istat sul clima di fiducia dei consumatori e delle aziende, che ha fotografato un Paese ancora diviso tra incertezza domestica e segnali di tenuta del sistema produttivo. L’indice di fiducia dei consumatori è sceso da 93,4 a 92,4. Il peggioramento ha riguardato soprattutto le valutazioni legate alla situazione personale e al presente. Il clima personale è passato da 96,0 a 94,2, mentre quello corrente è calato da 98,0 a 96,2. Sono invece migliorati il clima economico, salito da 86,2 a 87,6, e quello futuro, passato da 87,2 a 87,4.

La lettura dell’Istat ha indicato un quadro non uniforme. Da un lato, quasi tutte le variabili che concorrono alla costruzione dell’indice dei consumatori sono risultate in peggioramento. Dall’altro, hanno fatto eccezione le attese sulla situazione economica generale, quelle sulla disoccupazione e le opinioni sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale.

Atteggiamento difensivo

Il segnale più netto è arrivato proprio da quest’ultimo dato. Il saldo sull’opportunità attuale del risparmio è salito da 146,3 a 154,3, a conferma di un atteggiamento più difensivo delle famiglie. Peggiorano, invece, i giudizi sulla situazione economica dell’Italia, passati da -82,2 a -83,9, e quelli sulla condizione economica familiare, scesi da -30,9 a -36,8. Anche l’opportunità di acquistare beni durevoli ha subito una flessione marcata, da -68,9 a -83,5. Il fronte delle imprese ha mostrato un andamento opposto. L’indicatore composito del clima di fiducia aziendale è salito da 94,2 a 95,2. Il miglioramento ha riguardato tutti i comparti, anche se con intensità diverse. Nella manifattura l’indice è passato da 87,9 a 88,4, nelle costruzioni da 99,4 a 101,7, nei servizi da 96,8 a 97,2. Il rialzo più consistente è stato registrato nel commercio al dettaglio, dove la fiducia è cresciuta da 101,3 a 105,5.

La manifattura ha dato un segnale di recupero limitato. Le attese sulla produzione sono migliorate, da 0,7 a 1,5, mentre i giudizi sugli ordini sono peggiorati, da -18,6 a -19,7. Le scorte di prodotti finiti hanno mostrato un decumulo, con il saldo sceso da 3,0 a 1,3. Dentro il settore, i beni di consumo sono saliti da 95,1 a 95,9, i beni intermedi da 82,3 a 82,4 e i beni strumentali da 88,6 a 89,4.

Costruzioni

Più deciso il recupero nelle costruzioni. L’indice complessivo è tornato sopra quota 100, passando da 99,4 a 101,7. Sono migliorati sia i giudizi su ordini e piani di costruzione, da -4,8 a -2,8, sia le attese sull’occupazione, da 3,7 a 6,5. Il dato più alto si è confermato nell’ingegneria civile, salita da 107,6 a 108,6, mentre i lavori di costruzione specializzati sono passati da 99,6 a 104,0. La costruzione di edifici è rimasta più debole, con un indice sceso lievemente da 94,4 a 94,0. Nei servizi di mercato il progresso è stato più contenuto. L’indice è salito da 96,8 a 97,2, ma la composizione interna ha mostrato elementi contrastanti. Le attese sugli ordini sono migliorate, da 4,4 a 7,4, mentre i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari sono peggiorati.

Il clima è salito nei servizi turistici, da 101,4 a 110,3, nell’informazione e comunicazione, da 97,9 a 98,7, e nei servizi alle imprese e altri servizi, da 102,6 a 103,4. In calo invece trasporto e magazzinaggio, da 85,2 a 83,3.
Il commercio al dettaglio ha fornito il contributo più forte al miglioramento complessivo delle imprese. L’indice è passato da 101,3 a 105,5, con un andamento positivo di tutte le variabili. I giudizi sulle vendite sono saliti da 13,6 a 23,6, le attese sulle vendite da 16,6 a 17,8, mentre il saldo sulle scorte è sceso da 5,9 a 3,7. Il miglioramento ha interessato sia la grande distribuzione, salita da 99,1 a 104,3, sia quella tradizionale, passata da 108,1 a 109,3.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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