La Cina ha scelto di ribadire apertamente il proprio sostegno al presidente birmano Min Aung Hlaing, ex capo della giunta militare, durante un incontro a Pechino che segna un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali. Martedì, il presidente cinese Xi Jinping ha accolto il leader birmano con tutti gli onori di Stato, definendo il rapporto con Naypyitaw una priorità della diplomazia cinese verso i Paesi confinanti.
Xi ha elogiato gli sforzi del governo birmano per “sviluppo e sicurezza”, sottolineando la volontà di “rafforzare la leadership politica” nelle relazioni tra i due Paesi e di approfondire la cooperazione strategica. Per Min Aung Hlaing, in visita di Stato per cinque giorni, si tratta del primo viaggio in Cina da quando ha consolidato il potere dopo le controverse elezioni tra dicembre e gennaio, in un Paese ancora segnato dalla guerra civile. La Cina, maggiore investitore straniero in Myanmar, mantiene un approccio pragmatico: continuità, stabilità e protezione dei propri interessi economici.
Dopo una cerimonia solenne nella Grande Sala del Popolo, i due leader hanno assistito alla firma di 18 memorandum di cooperazione: trasporti transfrontalieri, libero scambio, gestione delle calamità, sanità, media. Un pacchetto che rafforza il ruolo della Cina come partner indispensabile per un Myanmar isolato e in difficoltà. Xi ha insistito sulla necessità di garantire sicurezza ai grandi progetti infrastrutturali della Belt and Road, tra cui oleodotti, gasdotti e il Corridoio Economico Cina‑Myanmar, che collega lo Yunnan all’Oceano Indiano.
Molte di queste opere si trovano in aree di combattimento e sono state più volte minacciate da gruppi armati. Sul piano politico, Pechino continua a sostenere la “riconciliazione interna” e una stabilità duratura nel nord del Myanmar. Per la Cina, la pacificazione è essenziale per proteggere i propri investimenti e mantenere un corridoio strategico verso l’Oceano Indiano.





