0
Sudan, oltre 1.000 civili uccisi dai droni nei primi mesi del 2026: l’ONU denuncia una guerra sempre più automatizzata

Sudan, oltre 1.000 civili uccisi dai droni nei primi mesi del 2026: l’ONU denuncia una guerra sempre più automatizzata

martedì, 16 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Più di 1.000 civili sono stati uccisi in Sudan da attacchi con droni nei primi cinque mesi del 2026. A denunciarlo è l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, che parla di un “forte aumento” dell’uso di sistemi aerei senza pilota nella guerra civile che devasta il Paese dal 2023.

L’ufficio dell’ONU segnala anche livelli “dilaganti” di violenza sessuale, inclusi stupri, in un conflitto che ha ormai assunto dimensioni catastrofiche. La guerra è esplosa nell’aprile 2023, quando la rivalità tra il generale Abdel Fattah al‑Burhan e il comandante delle Forze di Supporto Rapido, Mohamed “Hemedti” Dagalo, è degenerata in scontri armati. Partita da Khartoum, la violenza si è rapidamente estesa a gran parte del Paese, trasformando il Sudan nella peggiore crisi umanitaria e di sfollamento al mondo. Secondo l’ONU, 13,6 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, oltre 20 milioni necessitano di assistenza sanitaria e 21 milioni hanno bisogno urgente di cibo.

Le stime sulle vittime variano: ACLED parla di circa 56.000 morti, mentre altre organizzazioni ritengono che il numero reale possa superare le 150.000 persone. Numerosi rapporti documentano stupri di massa, esecuzioni sommarie e violenze a sfondo etnico, configurando crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Nell’ultimo anno, il conflitto ha subito una trasformazione radicale: è diventato una guerra dominata dai droni. ACLED descrive una “corsa senza sosta” tra le due fazioni per adattare tattiche e tecnologie, fino ad arrivare a veri e propri scontri tra droni.

L’uso crescente di sistemi autonomi ha alimentato timori globali sul ruolo dell’automazione in guerra e sulla mancanza di norme internazionali adeguate. La guerra continua a evolversi verso un modello in cui la distanza tecnologica sostituisce la responsabilità umana, mentre la popolazione civile paga il prezzo più alto.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Medioriente, c’è rischio che il conflitto si allarghi”

Crisi umanitaria a Gaza, immigrazione e interscambio commerciale. Sono stati…

“Gli Ufo sono tra noi”. La sconcertante affermazione di un ex-Funzionario dell’intelligence Usa

Il governo degli Stati Uniti conosce molto di più sugli…