Una maggioranza degli europei si dice favorevole all’istituzione degli hub di rimpatrio, i centri di detenzione collocati in Paesi terzi al di fuori dell’Unione europea destinati ad accogliere i migranti privi di titolo legale per restare nell’Ue o con domanda di asilo respinta, in attesa dell’esecuzione definitiva del rimpatrio. A evidenziarlo è l’ultima rilevazione EuroScope di Polling Europe, realizzata tra il 19 e il 27 maggio 2026 su un campione rappresentativo di 5.458 cittadini europei. Secondo l’indagine, il 52% degli intervistati si dichiara favorevole alla creazione di tali strutture, mentre il 25% esprime contrarietà. Resta invece senza una posizione definita il 23% degli intervistati.
Il sondaggio arriva dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo di proposte che prevedono la possibilità di istituire questi centri al di fuori dei confini dell’Unione, una misura che continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale sul tema della gestione dei flussi migratori.
Differenze territoriali
L’analisi territoriale mostra come il consenso sia diffuso in tutte le aree geografiche europee, pur con differenze significative tra i vari Paesi. Le percentuali più elevate di favorevoli si registrano in Germania, dove il sostegno raggiunge il 58%, e in Spagna, con il 54%. L’Italia, invece, presenta la quota più bassa di consenso: il 42% degli intervistati si dichiara favorevole agli hub di rimpatrio, pur mantenendo il fronte del sì come il gruppo più numeroso. Le differenze emergono anche osservando l’orientamento politico degli elettori. Il sostegno più elevato si registra tra gli elettori del gruppo ESN, favorevoli nel 70% dei casi. Seguono gli elettori di ECR (63%), Patriots (61%) ed EPP (58%).
Ma la proposta raccoglie una maggioranza relativa o assoluta di consensi anche in famiglie tradizionalmente più moderate o progressiste. Tra gli elettori di Renew Europe il sostegno raggiunge il 57%, mentre tra quelli di S&D si attesta al 49%. Quote significative di favorevoli si registrano anche tra gli elettori di The Left e dei Greens, entrambi al 43%.





