Confartigianato esprime un giudizio complessivamente positivo sul Piano Casa varato oggi dal Governo e presentato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendolo un intervento strategico per affrontare in modo concreto le sfide sociali ed economiche che interessano il Paese. L’associazione sottolinea come il provvedimento rappresenti una leva importante per rilanciare il comparto delle costruzioni e sostenere il tessuto produttivo diffuso, soprattutto nella fase successiva alla stagione degli investimenti legati al PNRR.
Occasione imperdibile
Secondo il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, il Piano Casa costituisce “un’occasione imperdibile per gli artigiani e le piccole imprese del settore delle costruzioni”, chiamati a svolgere un ruolo centrale in una fase di transizione del mercato, segnata dalla necessità di coniugare crescita economica, innovazione e sostenibilità. In questo contesto, il provvedimento può contribuire a rafforzare la competitività delle realtà locali e a creare nuove opportunità occupazionali.
Riqualificare il patrimonio
Granelli evidenzia inoltre l’importanza di orientare le politiche abitative verso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, considerata una scelta imprescindibile per limitare il consumo di suolo e favorire uno sviluppo urbano più equilibrato. “È fondamentale – sottolinea – puntare su interventi di recupero e rigenerazione, capaci di migliorare la qualità degli edifici e, al tempo stesso, di ridurre l’impatto ambientale”.
Tenere in considerazione i territori
Un altro elemento ritenuto cruciale da Confartigianato riguarda la fase attuativa del Piano. L’associazione chiede infatti che nella definizione degli interventi venga riservata particolare attenzione alle specificità dei singoli territori, tenendo conto delle diverse esigenze economiche, sociali e infrastrutturali. Allo stesso tempo, viene ribadita la necessità di garantire criteri di sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi europei di transizione ecologica.
Valorizzare filiere e imprese locali
Infine, Confartigianato invita il Governo a valorizzare in modo concreto le cosiddette “filiere a chilometro zero”, favorendo il coinvolgimento diretto delle imprese locali nella realizzazione degli interventi previsti dal Piano. Una scelta che, secondo l’associazione, permetterebbe non solo di rafforzare l’economia dei territori, ma anche di assicurare maggiore efficienza, qualità e rapidità nell’esecuzione dei lavori.
Gli obiettivi da centrare
Nel complesso, il Piano Casa nella visione e nei giudizi anche di altre associazioni di categoria come Confcommercio, viene accolto come un’opportunità da cogliere, a condizione che le misure previste siano accompagnate da un’attuazione efficace, condivisa e attenta alle esigenze del sistema produttivo diffuso che rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana.





