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Avvocato Giuseppe Pedrizzi

UCID Lazio apre l’anno sociale: “Famiglia forte e aziende libere per far crescere l’Italia”

Nel saluto inviato alla serata Meloni richiama il ruolo dello Stato nel creare condizioni favorevoli. Tajani: “Senza impresa non c’è lavoro”. Il Presidente Giuseppe Pedrizzi: “Evitare vincoli che frenano la crescita”
mercoledì, 29 Aprile 2026
4 minuti di lettura

La famiglia come fondamento della società e l’impresa come motore dell’economia. È il tema scelto dal Gruppo UCID Lazio, presieduto dall’Avvocato Giuseppe Pedrizzi, per la tradizionale cena di apertura dell’anno sociale 2026 dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, che si è svolta lunedì a Roma, presso Spazio 900, nel Palazzo dell’Arte Antica all’EUR. L’appuntamento, tra i momenti più significativi della vita associativa dell’Ucid, ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, economico, ecclesiastico e professionale, confermando il ruolo dell’associazione come luogo di confronto per imprenditori e dirigenti di ispirazione cristiana.

La missione dell’UCID è promuovere un’economia fondata sulla dignità della persona, sulla solidarietà e sul bene comune, attraverso la diffusione della Dottrina sociale della Chiesa. Tra i presenti, il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Ministro dello Sport Andrea Abodi, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, il Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Claudio Durigon, il Sottosegretario di Stato al Ministero per i rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, il Presidente Terza Commissione Esteri e Difesa Maurizio Gasparri, il Presidente Sesta Commissione permanente (Finanze e Tesoro) del Senato Massimo Garavaglia, il Presidente Sesta Commissione Finanze Marco Osnato, il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre, l’Assessore regionale al Sociale Massimiliano Maselli.

Il messaggio di Meloni

Ad aprire idealmente la serata è stato il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso il proprio saluto ai partecipanti per poi sottolineare il valore del tema scelto per l’edizione 2026, ‘La famiglia al centro della società, l’impresa al centro dell’economia’.

Secondo il Premier questo titolo rispecchia la missione storica dell’UCID e rappresenta anche una sintesi della visione portata avanti dal Governo, impegnato a restituire centralità alla famiglia e all’impresa attraverso risorse, strumenti concreti e un cambiamento culturale. Meloni ha richiamato, tra gli interventi adottati, l’estensione del congedo parentale, il potenziamento dell’assegno unico e il codice di autodisciplina delle imprese in favore della maternità. Nel messaggio, il Primo Ministro ha inoltre ribadito che non è lo Stato a creare ricchezza e posti di lavoro “per decreto”, ma lavoratori e imprese, mentre il compito delle istituzioni è metterli nelle condizioni migliori per esprimere il proprio potenziale.

Pilastri indispensabili

Nel suo intervento il Presidente di UCID Lazio Giuseppe Pedrizzi ha spiegato il senso del tema scelto, mettendo in parallelo famiglia e impresa come due pilastri indispensabili: la prima come cellula base della società, la seconda come soggetto capace di produrre ricchezza e lavoro. Pedrizzi ha richiamato il principio di sussidiarietà, sottolineando che lo Stato deve intervenire quando famiglie e imprese non riescono a farcela da sole o chiedono aiuto, sostegno e protezione.

Allo stesso tempo, ha evidenziato la necessità di una forte semplificazione, per evitare che l’eccesso di vincoli finisca per ostacolare la crescita naturale e virtuosa del sistema sociale ed economico. Per Pedrizzi, la Dottrina sociale della Chiesa non è un’ideologia, ma uno strumento concreto per valutare gli assetti politici, economici e sociali sulla base della loro capacità di promuovere la persona umana. In questa prospettiva, l’impresa non è soltanto un luogo di produzione di ricchezza, ma anche uno spazio di trasmissione di valori, responsabilità e relazioni umane.

Il pensiero di Tajani

Alla serata ha preso parte, come anticipato, il Vicepremier Antonio Tajani che ha posto l’accento sul legame tra stabilità familiare, crescita economica e competitività internazionale. La famiglia, ha osservato, è il nucleo fondante della società e contribuisce alla tenuta del tessuto sociale. Tajani ha richiamato anche il tema demografico e ha parlato dell’importanza di sostenere le famiglie numerose e le donne con figli, anche attraverso misure di decontribuzione.

Sul fronte economico e internazionale Tajani ha evidenziato il ruolo della politica estera a sostegno delle imprese italiane. Ha ricordato l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di euro di esportazioni entro la fine del 2027 e la trasformazione del Ministero degli Esteri in un ministero sempre più orientato anche alla crescita economica, con ambasciate chiamate a diventare piattaforme di supporto per le imprese italiane all’estero. “Senza impresa non c’è lavoro e senza lavoro non c’è dignità”, ha affermato, collegando la politica economica alla centralità della persona.

Il ruolo di Invitalia

Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia, ha illustrato il ruolo dell’Agenzia nel sostegno alla nascita e allo sviluppo delle imprese. Invitalia, ha spiegato, gestisce strumenti di incentivazione rivolti sia alle nuove attività sia alle imprese già esistenti, comprese startup innovative, giovani imprenditori e grandi programmi di investimento.

Negli ultimi tre anni, ha ricordato, sono state assistite circa 70.000 imprese, favorendo l’attivazione di oltre 19 miliardi di investimenti. Mattarella ha sottolineato che il lavoro dell’Agenzia non si limita alla gestione economico-finanziaria degli incentivi, ma punta a promuovere dignità del lavoro, inclusione, sviluppo delle persone e qualità dell’occupazione. Richiamando Paolo VI, ha ricordato che “lo sviluppo è il nuovo nome della pace”, evidenziando il valore degli investimenti come strumento di crescita sociale oltre che economica.

Alesse e Ciaramella

Tra i presenti alla serata anche Roberto Alesse, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha ricordato il ruolo strategico dell’Agenzia come presidio di legalità e competitività. Con circa 90 miliardi di euro di gettito fiscale e 15.000 dipendenti sul territorio, l’Agenzia opera nella regolazione dei mercati, nel contrasto al contrabbando e alla contraffazione, nella tutela del Made in Italy e nella semplificazione delle procedure doganali per le imprese.

Tra gli invitati anche Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina, che ha richiamato le fragilità sociali che incidono sulla stabilità delle famiglie: difficoltà economiche, lavoro precario, aumento del costo della vita e tensioni sociali. Dal suo osservatorio territoriale, ha sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni, associazioni e imprese, soprattutto per sostenere i giovani e prevenire fenomeni come usura, infiltrazioni e lavoro irregolare.Secondo Ciaramella le imprese possono avere un ruolo decisivo nel rafforzare la cultura della legalità, offrendo lavoro, formazione e opportunità, mentre le istituzioni devono restare vicine ai cittadini e contribuire alla coesione delle comunità locali.

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