Oltre cento ex astronauti della Nasa hanno annunciato la creazione di Astronauts For America, un’organizzazione apartitica nata con l’obiettivo di “rivitalizzare la democrazia americana” attraverso la difesa dei valori costituzionali e la promozione di decisioni politiche basate su dati verificabili. I 103 firmatari, che al momento dell’ingresso nel corpo astronauti giurarono di sostenere la Costituzione, spiegano di essersi sentiti chiamati ad agire in vista del 250° anniversario degli Stati Uniti, ritenendo necessario un contributo diretto al rafforzamento delle istituzioni democratiche.
Nella lettera pubblica diffusa dal gruppo, gli ex astronauti si definiscono repubblicani, democratici e indipendenti uniti da un comune senso di responsabilità civica. Rivendicano principi come lo stato di diritto, il sistema di pesi e contrappesi, le pari opportunità e il pacifico trasferimento del potere, descritti come pilastri indispensabili per la stabilità del Paese. L’organizzazione, registrata a Washington, intende promuovere l’educazione civica, incontrare membri del Congresso e sostenere leader che dimostrino rispetto per la verità, la scienza e l’onestà istituzionale.
A guidare il progetto sono Garrett Reisman, con due missioni Shuttle e un passato dirigenziale in SpaceX, e Steve Lindsey, veterano di cinque voli e già capo dell’Ufficio Astronauti della Nasa. I due raccontano di aver lavorato insieme per anni senza conoscere le rispettive appartenenze politiche, sottolineando come la collaborazione e il rispetto reciproco siano stati elementi essenziali nelle missioni spaziali. Nel presentare l’iniziativa, Lindsey ha ricordato che nell’esplorazione spaziale ignorare le prove può costare vite umane, mentre in democrazia può compromettere fiducia e libertà. Il gruppo punta ora a coinvolgere esperti di diversi settori e a rafforzare la consapevolezza pubblica sul funzionamento delle istituzioni.





