Bernabò Bocca è stato confermato lo scorso 17 aprile alla guida di Federalberghi, in occasione della 76ª Assemblea nazionale della Federazione svoltasi a Roma. Una riconferma accolta con entusiasmo dalla platea e dallo stesso presidente, che ha parlato di “onore” e “responsabilità” nel proseguire il mandato. “Sentire la partecipazione e l’entusiasmo attorno alla mia nomina mi dà la carica per affrontare le sfide future”, ha dichiarato Bocca, sottolineando la volontà di continuare a lavorare “insieme per costruire il turismo del futuro”.
Turismo, pesa il contesto globale
Secondo i dati della Federazione, il comparto turistico italiano, dopo il record del 2025 e un avvio d’anno sostenuto anche dall’effetto di Milano-Cortina 2026, mostra segnali di tenuta. Tuttavia, restano forti incognite legate ai conflitti internazionali e al caro energia, che rischiano di frenare la crescita e incidere sulle prenotazioni, in particolare dal mercato nordamericano.
L’impegno del Governo
All’assemblea ha partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ribadito il sostegno dell’esecutivo al settore turistico, definito “un pezzo molto significativo dell’identità nazionale”. Accolta, tra gli altri, dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e dai ministri Francesco Lollobrigida e Adolfo Urso, Meloni ha sottolineato come il turismo vada oltre il suo peso economico: “Racconta al mondo cosa significhi essere italiani”.
I nodi: abusivismo e lavoro irregolare
Nel suo intervento, Bocca ha evidenziato anche le principali criticità del comparto, a partire dall’abusivismo e dal lavoro sommerso. “Questa risorsa straordinaria va difesa da chi opera senza regole e distrugge valore”, ha affermato, denunciando anche i “pirati” che utilizzano contratti non regolari. A pesare sul settore sono inoltre le tensioni geopolitiche e i costi energetici, che rappresentano “una forte ipoteca” sulle prospettive future.
Le proposte al Governo
Il Presidente di Federalberghi ha quindi ribadito la necessità di rafforzare la promozione internazionale e presidiare i mercati strategici, chiedendo al contempo un sostegno concreto da parte delle istituzioni. “Non possiamo permetterci di dare nulla per scontato”, ha avvertito Bocca, sottolineando l’importanza di garantire affidabilità, sicurezza e qualità dell’offerta turistica italiana.
L’appello di Sangalli
Sulla riconferma di Bocca è intervenuto anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che ha parlato di un riconoscimento meritato per un lavoro “serio e competente”. Sangalli ha ribadito la centralità del turismo per la crescita del Paese, chiedendo politiche capaci di sostenere gli investimenti e garantire condizioni di concorrenza eque. “Federalberghi continuerà a essere un interlocutore autorevole e determinante”.





