«La sicurezza dei dati non può più essere considerata una materia esclusivamente tecnica. È diventata uno dei pilastri della governance strategica e della sovranità digitale del Paese».
Lo ha dichiarato il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenendo all’evento “Sicurezza interna ed esterna nelle crisi contemporanee” ospitato presso Palazzo Mazzoni alla presenza tra gli altri del vicepresidente del CSM Pinelli e del Direttore dell’ACN Frattasi.
Nel suo intervento, Fava ha richiamato la portata e la complessità dell’infrastruttura digitale dell’Istituto, sottolineando come l’INPS rappresenti oggi una delle più grandi piattaforme pubbliche di servizio del Paese.
«Gestiamo 1,5 milioni di operazioni digitali al secondo, mettendo a disposizione 470 servizi rivolti a 52 milioni di cittadini e a 5 milioni di imprese. Si tratta di una responsabilità che richiede non soltanto capacità tecnologica, ma una visione di lungo periodo fondata su affidabilità, resilienza e fiducia».
Il Presidente ha inoltre evidenziato la crescita costante dei canali digitali dell’Istituto. Nel solo 2025, l’App INPS ha superato i 5,2 milioni di download, registrando oltre 300 milioni di accessi, a conferma di un rapporto sempre più diretto, semplice e continuo tra amministrazione e cittadini.
In questo scenario, ha osservato Fava, il concetto stesso di sicurezza ha assunto una nuova dimensione.
«Il confine tra sicurezza interna ed esterna è oggi sempre più permeabile. Questo impone un modello di protezione continua, capace di integrare prevenzione, monitoraggio, risposta agli incidenti e continuità operativa in un’unica architettura di sistema».
L’INPS, inserito nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica e tra i soggetti rilevanti ai sensi della direttiva NIS2, ha rafforzato negli ultimi anni le proprie misure di presidio e difesa, consolidando una strategia orientata non solo alla protezione dei dati, ma alla tutela della continuità dei servizi essenziali.
«Difendere i dati significa oggi proteggere diritti, prestazioni, fiducia istituzionale e coesione sociale. La sicurezza digitale è parte integrante della missione pubblica dell’Istituto».





