Nel giorno dedicato all’artigianato e nel contesto delle celebrazioni per gli ottant’anni della Cna di Roma, il presidente nazionale Dario Costantini, ha tracciato un quadro complesso per la piccola impresa italiana, stretta tra crisi geopolitiche, rincari energetici e difficoltà nei mercati internazionali.
“Per la Cna prima vengono le persone, donne e uomini coinvolti nei circa 70 teatri di conflitto nel mondo”, ha evidenziato, “ma non possiamo ignorare le sofferenze delle imprese, soprattutto considerando che gran parte delle PMI italiane esporta”
La crisi della manodopera
Costantini ha sottolineato anche la difficoltà nel far arrivare le istanze del comparto alla politica, pur evidenziando iniziative recenti come l’incontro diretto tra imprenditori e istituzioni, avvenuto anche in occasione del Natale con la Presidente del Consiglio. Tra le criticità principali resta quella del lavoro: nei prossimi cinque anni, secondo le stime, serviranno 1 milione e 700 mila lavoratori. “Continuerò a girare il Paese”, ha aggiunto, “perché ovunque emerge la stessa difficoltà nel reperire manodopera”.
Formazione anche in Africa
Da qui l’impegno della Cna nella formazione, con poli in collaborazione con le scuole italiane, grazie al protocollo con il mMnistro Giuseppe Valditara, e con iniziative all’estero, già attive in Egitto e in avvio in Marocco. Accanto alle difficoltà, però, emergono segnali di adattamento: cresce infatti l’adozione dell’intelligenza artificiale tra le imprese associate, passata dal 14% al 35% in un anno. Un dato che testimonia la capacità di innovazione del settore, pur nella necessità di interventi strutturali.
Burocrazia contro le imprese
Tra le priorità indicate, la riforma della legge quadro sull’artigianato e il proseguimento della semplificazione burocratica, che secondo la Cna ha già prodotto un risparmio medio di circa 50 ore annue per impresa. Al centro dell’iniziativa, ospitata al Tempio di Adriano e arricchita dagli interventi del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e del docente della Sapienza Romano Benini, anche l’impatto dei rincari delle materie prime.
Roma, Pmi alle prese con la geopolitica
Secondo uno studio della Cna di Roma, che rappresenta 63 mila imprese, una su due è in difficoltà, con aumenti medi del 20% legati all’instabilità geopolitica. “Dal rame all’alluminio, dal ferro al legno”, ha spiegato il presidente della Cna di Roma, Roberto Orlandi, “registriamo rincari generalizzati che incidono pesantemente anche sulla programmazione del lavoro, con prezzi spesso validi solo per poche ore”.
A queste criticità si aggiungono questioni locali, come le tariffe di accesso alla Ztl per i veicoli elettrici e l’esclusione delle Osp per gli artigiani alimentari.
Nel corso dell’evento sono stati premiati dieci artigiani e presentati nuovi progetti, tra cui un percorso formativo per orafi in collaborazione con la Città metropolitana e l’iniziativa “Botteghe virtuali”, che permetterà, attraverso Google Maps, di visitare e acquistare prodotti delle botteghe artigiane.
Impegno e tutela per il Made italy
In chiusura, il segretario della Cna di Roma, Giordano Rapaccioni, ha ribadito il valore strategico del comparto: “L’artigianato resta il fondamento del Made in Italy, ma è chiamato a evolversi, integrando manualità e innovazione, competenze tecniche e capacità relazionali”.




