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Malaysia, scontro sul destino dell’ex premier Najib: il re difende l’ordine degli arresti domiciliari

domenica, 8 Novembre 2026
1 minuto di lettura

Si apre un delicato confronto istituzionale in Malaysia sul destino dell’ex primo ministro Najib Razak. Sultan Ibrahim ha avvertito che contestare il provvedimento reale che consente all’ex leader di lasciare il carcere e scontare ai domiciliari il resto della pena potrebbe equivalere a disobbedire al decreto del sovrano. La presa di posizione del Palazzo arriva dopo lo stop temporaneo imposto dalle autorità al trasferimento.

Najib Razak, 73 anni, è detenuto dal 2022 in seguito alla condanna per corruzione e riciclaggio collegata allo scandalo del fondo statale 1Malaysia Development Berhad, noto come 1MDB. A settembre Sultan Ibrahim gli aveva concesso una grazia condizionata che gli permette di trascorrere agli arresti domiciliari i due anni rimanenti della pena, subordinando il beneficio al pagamento di una multa da 50 milioni di ringgit, circa 12 milioni di dollari. La somma è stata versata dal suo partito.

Il trasferimento previsto venerdì è però stato sospeso dall’ufficio del procuratore generale, che ha chiesto chiarimenti sull’interpretazione giuridica della grazia e sugli effetti dell’ordine emesso dal tribunale. Sultan Ibrahim ha reagito sostenendo che il provvedimento è “chiaro, esplicito e senza alcuna ambiguità” e che tutte le condizioni previste sono state soddisfatte. La procura ha respinto l’accusa di voler sfidare l’autorità reale, spiegando che l’intervento punta a evitare conflitti nell’esecuzione delle diverse sentenze.

Il nodo è particolarmente delicato perché gli arresti domiciliari riguardano esclusivamente la prima condanna di Najib Razak. L’ex premier deve infatti affrontare anche una seconda pena di 15 anni, pronunciata in un altro procedimento legato a 1MDB e attualmente oggetto di appello. La vicenda assume così una dimensione che supera il futuro personale dell’ex capo del governo. In Malaysia il sovrano svolge un ruolo prevalentemente cerimoniale, ma la Costituzione gli attribuisce poteri discrezionali in materia di grazia. Il confronto sulla detenzione di Najib Razak diventa quindi anche un banco di prova per l’equilibrio tra prerogative della monarchia, decisioni dei tribunali e azione delle istituzioni giudiziarie.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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