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Daniela Fumarola, Segretaria CISL

Manovra, Fumarola (Cisl): “Passi avanti, ma pensioni e forfettario sono da correggere”

venerdì, 30 Ottobre 2026
3 minuti di lettura

La manovra economica contiene segnali positivi, ma presenta anche criticità che devono essere corrette, a partire dalle pensioni e dal regime forfettario. È il giudizio espresso dalla Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un’intervista a Il Riformista, nella quale affronta i principali interventi della legge di bilancio, dalle misure fiscali alla previdenza, fino al contributo richiesto ai settori con maggiori profitti: «Il giudizio definitivo sulla manovra lo daremo sul testo», precisa Fumarola, riconoscendo tuttavia che il governo ha operato in un quadro di risorse limitate. «Più della metà dei 26 miliardi è deficit in deroga vincolato a energia e difesa e con una coperta così corta apprezziamo che il governo abbia evitato bonus a pioggia, puntando su poche priorità». Il nodo principale riguarda le pensioni, con particolare riferimento alle nuove regole di indicizzazione che, secondo la leader sindacale, penalizzano soprattutto i pensionati della fascia media: «Il più grave sono le pensioni: le nuove regole di indicizzazione colpiscono la fascia media, già provata da anni di strette», sottolinea Fumarola.

La Segretaria generale della Cisl contesta in particolare il taglio della rivalutazione per gli assegni superiori a quattro volte il trattamento minimo. Una scelta che, a suo giudizio, impone ulteriori sacrifici a chi percepisce pensioni comprese tra 2.500 e 3.000 euro lordi e ha già subito una perdita di potere d’acquisto: «È questione di giustizia e di coerenza», afferma, chiedendo di correggere una misura che rischia di aggravare le difficoltà economiche di una fascia di pensionati già penalizzata.

Forfettario a 100 mila euro

Altro punto fortemente contestato è l’innalzamento da 85 mila a 100 mila euro del limite per accedere al regime forfettario. Secondo Fumarola insieme alla stretta sull’indicizzazione delle pensioni, si tratta di una delle misure più negative della manovra, perché assorbe risorse significative e amplia le differenze di trattamento fiscale tra categorie di contribuenti: «A parità di reddito allarga la distanza tra autonomi, dipendenti e pensionati», evidenzia la segretaria generale, precisando che la posizione della Cisl non è diretta contro professionisti e artigiani: «Non ce l’abbiamo con professionisti e artigiani: è questione di equità», ribadisce.

Superprofitti

Sul fronte delle coperture e della redistribuzione delle risorse, la Cisl conferma il proprio sostegno a un contributo sui superprofitti. Fumarola considera positiva la scelta di chiamare a contribuire settori come banche, assicurazioni, energia e giochi, proponendo di estendere il meccanismo anche alle multinazionali del digitale: «Non si demonizza il profitto: si afferma un principio di solidarietà redistributiva in tempi come questi», spiega.

Patrimoniale

Diversa la posizione sulla patrimoniale avanzata dalla Cgil e da una parte dell’opposizione. Fumarola esprime una valutazione negativa, indicando due ragioni principali. La prima riguarda la platea dei contribuenti potenzialmente interessati. «Chi dichiara più di 70 mila euro è meno del 5% dei contribuenti e versa già un terzo dell’Irpef», osserva.

La seconda è legata alla difficoltà di intercettare effettivamente le grandi richezze, che non si concentrano necessariamente su conti correnti, depositi postali o dossier titoli. Secondo Fumarola, una patrimoniale rischierebbe quindi di produrre un gettito limitato, favorire la fuga di capitali e gravare ancora una volta su chi già assolve ai propri obblighi fiscali.

Pensione a 64 anni

La Segretaria generale interviene anche sull’ipotesi di un fondo per favorire l’uscita dal lavoro a 64 anni, ribadendo che una maggiore flessibilità previdenziale rientra tra le richieste avanzate dalla Cisl. L’attenzione è rivolta soprattutto ai lavoratori impegnati in attività faticose e usuranti, per i quali il sindacato chiede strumenti di uscita più inclusivi.

Tra le priorità indicate figurano anche la stabilizzazione dell’Ape sociale e il superamento dei vincoli che limitano l’accesso a Opzione donna. Fumarola avverte però che l’introduzione di un fondo, in assenza di condizioni definite, non sarebbe sufficiente a garantire risposte concrete: «Ma un fondo senza requisiti né criteri è solo un annuncio».

Irpef

Più favorevole il giudizio sulla revisione dell’Irpef. Fumarola considera la riduzione dell’aliquota al 33% per i redditi fino a 55 mila euro un primo intervento nella direzione richiesta dalla Cisl per sostenere il ceto medio: «La direzione è giusta: il 33% fino a 55mila euro è un primo segnale al ceto medio, come chiedevamo», riconosce. Per il sindacato, tuttavia, occorre andare oltre, estendendo il limite a 60 mila euro e sterilizzando il beneficio fiscale per i redditi superiori a 100 mila euro.

Tra le ulteriori richieste figura anche la detassazione delle tredicesime per i lavoratori con redditi più bassi, con l’obiettivo di rafforzarne il potere d’acquisto.

Salari, produttività e welfare

La valutazione della manovra si inserisce, infine, in una prospettiva più ampia. Per Fumarola, gli interventi previsti dalla legge di bilancio non possono esaurire le risposte necessarie ai problemi del lavoro e della previdenza. La Segretaria generale della Cisl richiama la necessità di affrontare con riforme strutturali i temi dei salari, della produttività, dell’innovazione, della formazione e della partecipazione, insieme a quelli del welfare e delle pensioni: «Salari e produttività, innovazione e formazione, flessibilità e partecipazione, welfare e pensioni chiedono riforme di lungo respiro».

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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