La Fapi, Federazione autonoma piccole imprese, accoglie favorevolmente le misure annunciate dal Governo Meloni nella Legge di Bilancio 2027 a sostegno delle partite Iva, dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese. Tra le novità maggiormente apprezzate figura l’innalzamento della soglia del regime forfettario da 85mila a 100mila euro, una misura che risponde alle richieste avanzate dalla Federazione. A esprimere soddisfazione è il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto, che considera l’intervento un riconoscimento del ruolo svolto dalle piccole attività produttive nell’economia italiana.
«L’innalzamento della soglia del regime forfettario da 85mila a 100mila euro rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate dalla nostra Federazione e un segnale di attenzione verso una componente fondamentale del tessuto economico nazionale», sottolinea Sciotto.
Energia, immobili commerciali e incentivi alle imprese
Il giudizio positivo della Federazione riguarda anche altri provvedimenti annunciati nella manovra, a partire dallo stanziamento di un miliardo di euro destinato alla riduzione del costo dell’energia per le piccole e medie imprese. Tra gli interventi apprezzati figurano inoltre l’introduzione della cedolare secca sugli immobili commerciali e la conferma degli incentivi alle assunzioni e agli investimenti nella ZES Unica.
Secondo Sciotto, si tratta di misure importanti per sostenere la competitività delle attività produttive, con particolare attenzione all’artigianato e al commercio di vicinato.
Lavoratori autonomi, la richiesta di maggiori tutele sociali
Accanto alla soddisfazione per le misure annunciate, la Fapi richiama l’attenzione sulla necessità di ulteriori interventi a favore del lavoro autonomo. La Federazione auspica che, durante l’esame parlamentare della Legge di Bilancio, possano essere rafforzate le garanzie sociali per le partite Iva, soprattutto per quanto riguarda la tutela in caso di malattia. Un’altra richiesta riguarda la maggiore deducibilità dei costi delle autovetture utilizzate per l’attività lavorativa, considerata una questione rilevante per alleggerire le spese sostenute dai lavoratori autonomi.
«Piccole imprese e partite Iva hanno bisogno non soltanto di una fiscalità più favorevole, ma anche di garanzie sociali e strumenti per affrontare il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione», evidenzia il presidente nazionale.
Sciotto: «Il Parlamento rafforzi gli interventi a sostegno delle partite Iva»
Per la Fapi, dunque, la Legge di Bilancio 2027 rappresenta un passo positivo, ma resta aperta la necessità di affiancare alle agevolazioni fiscali misure capaci di garantire maggiore protezione ai lavoratori autonomi. L’attenzione della Federazione si concentra ora sul percorso parlamentare della manovra, con l’auspicio che vengano accolte le richieste relative alle tutele sociali e alla deducibilità dei costi legati all’attività lavorativa.
«La Fapi continuerà a offrire il proprio contributo affinché la manovra riconosca pienamente il valore economico e sociale del lavoro autonomo», conclude Sciotto.





