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Manovra 2027, via libera del Cdm. Meloni: “Vale 26 miliardi, al centro salari, famiglie e imprese”

Il Consiglio dei ministri approva la legge di Bilancio. Dalla riduzione dell’Irpef al sostegno alle famiglie, dalla sanità alle pensioni: ecco le principali misure
giovedì, 29 Ottobre 2026
3 minuti di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio 2027, una manovra dal valore complessivo di circa 26 miliardi di euro. A confermarlo è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa al termine della riunione. Le misure si concentrano sui temi già al centro delle precedenti manovre: salari, difesa del potere d’acquisto, sostegno al ceto medio e alle imprese, sanità, natalità, famiglia e giovani. Per Meloni, la legge di Bilancio si inserisce in una strategia di medio-lungo periodo. «Anche stavolta non abbiamo distribuito risorse a pioggia né fatto promesse che non potevamo mantenere», ha sottolineato la premier. Il provvedimento arriva al traguardo dopo giorni di intensi negoziati e un complesso lavoro di sintesi condotto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiamato a conciliare le risorse disponibili con le richieste avanzate dai partiti della maggioranza.

Irpef e fisco

Sul fronte fiscale, Meloni ha annunciato l’innalzamento a 55 mila euro della soglia del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%. Il beneficio massimo previsto è di 500 euro l’anno. Novità anche per i lavoratori autonomi in regime forfettario: la soglia di accesso salirà da 85 mila a 100 mila euro. Per quanto riguarda il regime di esenzione Iva, il governo avrà un anno di tempo per negoziare con la Commissione europea. Tra le altre misure figurano la detassazione al 5% dei rinnovi contrattuali e interventi fiscali destinati a sostenere giovani e lavoratori. Il pacchetto comprende anche agevolazioni per gli under 30 e una flat tax per gli under 35 neoassunti, oltre alla detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi. Diventa inoltre strutturale l’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW, secondo quanto annunciato dalla premier.

Affitti, cedolare secca al 5%

Sul fronte abitativo, la manovra interviene sulla fiscalità degli affitti. Per i contratti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scenderà dal 10% al 5%. È inoltre previsto un ulteriore abbassamento all’1% per gli affitti destinati agli under 35. Il provvedimento prevede anche l’estensione della cedolare secca agli immobili commerciali. Le misure puntano a intervenire sul mercato delle locazioni, con particolare attenzione ai giovani e all’accessibilità degli alloggi.

Sanità, 3,4 miliardi in più

Il Fondo sanitario nazionale sarà incrementato di 3,4 miliardi di euro. A queste risorse si aggiungono 1,6 miliardi destinati a un voucher da 300 euro per le spese sanitarie degli over 65 non coperte dal fondo sanitario. Una parte degli interventi riguarda anche l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche: la manovra prevede infatti risorse per migliorare le condizioni degli edifici scolastici, universitari e ospedalieri.

Pensioni, fondo per la flessibilità in uscita

Sul fronte previdenziale, la legge di Bilancio prevede un fondo da 850 milioni di euro destinato a sostenere nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro. Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso «grande soddisfazione», sostenendo che gli interventi potranno contribuire a superare la legge Fornero e consentire l’uscita dal lavoro a 64 anni. Il capitolo pensionistico resta uno dei temi più delicati del confronto politico, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di accesso al pensionamento anticipato compatibilmente con le risorse disponibili.

Energia e ristrutturazioni, confermate le detrazioni al 50%

Una parte delle risorse legate alla clausola di salvaguardia per l’energia sarà destinata all’installazione di impianti di climatizzazione nelle scuole e al finanziamento di interventi di efficientamento energetico nelle università e negli ospedali. Confermate anche le detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni edilizie, che dal 2027 sarebbero altrimenti destinate a scendere al 36%. Resta inoltre il bonus elettrodomestici. Per le imprese sono previsti crediti d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale (Zes), agevolazioni legate alle nuove assunzioni e interventi a sostegno del settore agricolo, compresi quelli sul gasolio.

Natalità, fondo da 100 euro l’anno per ogni neonato

Tra le misure dedicate alle famiglie figura l’istituzione, presso l’Inps, di un fondo per i nuovi nati. A partire dal 2027, lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni bambino, fino al compimento dei 18 anni. Il fondo sarà strutturato come uno strumento previdenziale e potrà essere alimentato anche con ulteriori versamenti da parte dei familiari. L’intervento si inserisce nel pacchetto di misure che il governo intende dedicare alla natalità e al sostegno delle famiglie, insieme al rafforzamento dei congedi parentali.

Imprese energivore, un miliardo per le Pmi

La manovra prevede nuovi interventi per contenere il costo dell’energia a carico del sistema produttivo. Per le imprese energivore sarà confermato il meccanismo dell’energy release, mentre verrà introdotto uno strumento specifico per le piccole e medie imprese, finanziato con un miliardo di euro. L’obiettivo, ha spiegato il governo, è garantire alle aziende energia a prezzi più sostenibili e rafforzare la competitività del tessuto produttivo italiano.

Banche e ceto medio, il confronto prosegue

Resta delicata la partita relativa al contributo richiesto al settore bancario per finanziare la manovra. La maggioranza avrebbe raggiunto un’intesa interna, ma il confronto con gli istituti di credito resta complesso. Tra le ipotesi sul tavolo figurano l’esclusione delle banche di prossimità e un ampliamento della platea degli istituti coinvolti. Il governo è inoltre chiamato a definire nel dettaglio gli interventi fiscali a favore del ceto medio, una priorità sostenuta in particolare da Forza Italia e dalla stessa presidente del Consiglio.

Ora la manovra passa al Parlamento

Con il via libera del Consiglio dei ministri si apre la fase parlamentare della legge di Bilancio. Il testo sarà ora sottoposto all’esame delle Camere, dove potranno emergere ulteriori modifiche durante il confronto tra maggioranza e opposizioni. Il percorso si preannuncia impegnativo, soprattutto sui capitoli fiscali, sulle pensioni e sul contributo del settore bancario. La sfida per il governo sarà mantenere gli impegni assunti conciliando le priorità politiche con i vincoli di bilancio.

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