Per anni quell’immagine aveva alimentato interrogativi e ipotesi. Ora la Defense Intelligence Agency statunitense ha confermato che la fotografia mostra realmente uno spazioplano sperimentale riutilizzabile cinese in orbita.
Una versione a maggiore risoluzione, inserita in un nuovo rapporto della DIA sulle sfide alla sicurezza nello spazio, permette inoltre di osservare con maggiore chiarezza un velivolo sorprendentemente simile all’X-37B utilizzato dalla U.S. Space Force. La fotografia fu scattata il 28 maggio 2024 dal satellite WorldView-3, a una distanza inferiore ai 90 chilometri.
Il mezzo presenta piccole ali, una doppia deriva verticale e un vano di carico centrale con i portelloni aperti. Nella parte posteriore appare inoltre agganciato un altro satellite, con pannelli solari dispiegati. La configurazione generale ricorda da vicino quella dell’X-37B americano, anche se il velivolo cinese mostra alcune differenze, in particolare nella forma delle ali. Pechino mantiene un forte riserbo sul programma.
Le missioni e i dubbi
Dal 2020 la Cina avrebbe condotto quattro missioni orbitali con lo stesso veicolo sperimentale. Durante quella iniziata nel dicembre 2023 e conclusa nel settembre 2024 lo spazioplano fu osservato mentre rilasciava diversi piccoli oggetti in orbita, la cui natura non è stata chiarita. Anche nella missione più recente, iniziata il 7 febbraio 2026, sarebbe stato individuato almeno un nuovo oggetto rilasciato dal velivolo.
Il rapporto americano cita due principali progetti cinesi, Shenlong e Tengyun, senza però precisare quale dei due compaia nella fotografia. Shenlong è il nome maggiormente associato al mezzo sperimentato negli ultimi anni, mentre Tengyun era stato presentato come parte di un diverso sistema riutilizzabile.
L’interesse militare per questa tecnologia è evidente. A differenza dei satelliti tradizionali, gli spazioplani possono essere recuperati e riutilizzati, trasportare carichi in orbita e disporre di maggiore capacità di manovra. Una versatilità utile per sperimentazione, osservazione e attività operative. La nuova immagine offre così uno dei rari sguardi su un programma che Pechino continua a circondare di segretezza e conferma quanto la competizione tra Stati Uniti e Cina stia ormai estendendosi ben oltre l’atmosfera terrestre.





