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Serbia, dopo la caduta di Vučić la protesta irrompe nelle televisioni filogovernative

mercoledì, 28 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

La storica sconfitta di Aleksandar Vučić apre in Serbia una fase politica nuova e già segnata da forti tensioni. Mentre decine di migliaia di persone sono tornate nelle strade per celebrare la vittoria della Lista degli studenti, nata dal movimento anticorruzione, una trentina di manifestanti è entrata nella redazione di Informer TV, emittente schierata a sostegno dell’ex presidente, interrompendo le trasmissioni e chiedendo l’arresto del direttore e proprietario Dragan Vučićević.

La scena, trasmessa in diretta dalla stessa televisione, è diventata uno dei simboli delle convulse ore successive alle elezioni che hanno chiuso quattordici anni di potere di Vučić. Alcuni manifestanti hanno gridato «Questa è la Serbia libera» e chiesto dove fosse finito l’ex presidente. Vučić ha reagito sui social definendo l’irruzione un attacco alla libertà di stampa e di espressione.

A tentare di abbassare la temperatura è stato Ilija Srdanovic, cardiologo e principale candidato della Lista degli studenti, che ha invitato i sostenitori a mantenere calma e dignità e a evitare qualsiasi forma di violenza fino alla conclusione del processo elettorale. Il movimento, privo di una leadership chiaramente definita, deve ora indicare chi guiderà il governo e occuperà le principali cariche del nuovo esecutivo.

La battaglia politica si intreccia però sempre più con quella sull’informazione. L’Associazione indipendente dei giornalisti della Serbia ha annunciato la richiesta di revoca della licenza di Informer TV, citando violazioni sistematiche della legge e degli obblighi di programmazione. Altri manifestanti si sono radunati davanti alla sede della filogovernativa Pink TV, protetta dalla polizia. Ancora più clamoroso quanto avvenuto alla televisione pubblica della Vojvodina, che ha aperto il telegiornale serale chiedendo scusa agli spettatori per anni di informazione acritica e unilaterale. Un gesto che fotografa la profondità del terremoto politico serbo: dopo il voto, la resa dei conti non riguarda soltanto il potere, ma anche il sistema mediatico che lo ha accompagnato.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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