“Tra le benemerenze della flotta mercantile non possono essere dimenticate le operazioni di soccorso, specie nel Mediterraneo, in relazione con Guardia Costiera e Capitanerie, a cui spesso le navi si trovano di fronte e in cui emergono valori fondanti della marineria nazionale: responsabilità, sicurezza, tutela della vita umana in mare. Questa è la civiltà espressa dalla marineria, il sentimento che la pervade e che ha natura universale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’Assemblea pubblica della Confederazione italiana degli armatori (Confitarma). Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha richiamato il valore civile e sociale della flotta mercantile, sottolineando come il contributo della marineria non si esaurisca nella dimensione economica e commerciale, ma si manifesti anche attraverso la solidarietà, il senso di responsabilità e la salvaguardia della vita umana in mare. Un impegno che assume un significato particolare nel Mediterraneo, dove le navi mercantili possono trovarsi a operare in situazioni di emergenza, collaborando con le autorità preposte al soccorso. Per Mattarella, questi comportamenti rappresentano l’espressione di principi che appartengono alla tradizione marittima nazionale e che, al tempo stesso, superano i confini dei singoli Paesi.
Libertà di navigazione e rispetto delle regole
Il presidente della Repubblica ha quindi posto l’accento sulle conseguenze delle tensioni internazionali sulla sicurezza e sulla libertà dei traffici marittimi. “I riflessi delle crisi geo-economiche e geo-politiche in atto condizionano pesantemente la libertà di navigazione”, ha sottolineato Mattarella, ricordando che “questa, per il suo carattere universale, ha bisogno e vive di regole”.

A sostegno di questa considerazione, il Capo dello Stato ha richiamato la storia della disciplina internazionale della navigazione, citando la Convenzione di Costantinopoli del 1888, che stabilì il principio della libera navigazione nel Canale di Suez, ben prima della nascita dell’Organizzazione marittima internazionale, nel 1948. “Potremmo dedurne che, nell’attuale momento internazionale, c’è chi disapplica regole condivise per imporne di proprie, con atteggiamenti proprietari, proponendosi di far tornare indietro la storia della civiltà e che siamo chiamati al dovere di vanificare questi impulsi”, ha osservato Mattarella.
Innovazione e tecnologia per la competitività del Paese
Nel suo intervento, Mattarella ha inoltre evidenziato il contributo dell’industria navale allo sviluppo economico italiano e alla crescita tecnologica di numerosi comparti produttivi. “L’infrastruttura navale, che sostenne il decollo economico del Paese, realizza e gestisce navi che rappresentano piattaforme di alto contenuto tecnologico, i cui effetti si estendono ad altri settori”, ha affermato il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato ha quindi riconosciuto l’importanza del ruolo svolto dalla marineria nel promuovere l’innovazione, richiamando anche le considerazioni espresse dal presidente Zanetti nel corso dell’assemblea.

“Lei, presidente Zanetti, ha opportunamente sottolineato, fra gli altri temi, il ruolo che la marineria offre e può offrire sul terreno dell’innovazione e della sicurezza ambientale. Credo sia necessario procedere senza timidezza su questo terreno”, ha aggiunto Mattarella. Il settore marittimo si conferma così un ambito strategico non soltanto per il trasporto delle merci, ma anche per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di produrre ricadute positive sull’intero sistema industriale. Un patrimonio di competenze e capacità produttive che può contribuire a rafforzare la competitività dell’Italia sui mercati internazionali, accompagnando al tempo stesso la trasformazione del comparto verso modelli sempre più efficienti e sostenibili.
La tutela dei mari come responsabilità per il futuro
La dimensione ambientale costituisce un altro dei temi centrali del discorso del presidente della Repubblica, che ha richiamato la necessità di tutelare gli ecosistemi marini, soprattutto in una fase storica caratterizzata dall’intensificarsi dei cambiamenti climatici. “I mari sono luogo elettivo della vita del pianeta. Rispettarne l’equilibrio, tanto più in tempi di intensi cambiamenti climatici, è segno di intelligenza degli eventi e di lungimiranza”, ha dichiarato Mattarella.

Parole che sottolineano il legame tra attività marittime, salvaguardia ambientale e responsabilità verso le generazioni future. La tutela degli equilibri marini si inserisce, infatti, in una prospettiva più ampia, nella quale lo sviluppo economico deve confrontarsi con la necessità di preservare le risorse naturali e contenere gli effetti delle trasformazioni climatiche.
Il trasporto marittimo, termometro della globalizzazione
A chiudere il ragionamento del Capo dello Stato è il richiamo alla funzione strategica della navigazione nell’economia mondiale. “La navigazione, nei suoi caratteri materiali e immateriali, è infrastruttura vitale della globalizzazione. L’80% degli scambi avviene via mare. Costituisce un termometro prezioso dello stato di salute del mondo”, ha concluso Mattarella. Il trasporto marittimo rappresenta infatti uno dei pilastri dell’integrazione economica internazionale: attraverso le rotte navali transitano merci, materie prime e prodotti indispensabili al funzionamento delle filiere industriali e commerciali. Le difficoltà che interessano la navigazione, dalle tensioni geopolitiche alle limitazioni alla libertà dei traffici, possono pertanto riflettersi sull’intero sistema economico.





