
Dall’analista geopolitico ed economico Andrea Muratore, ecco un nuovo libro che analizza la posizione degli Stati Uniti: pur restando una superpotenza, faticano a tenere insieme la propria società e a legittimare il proprio ruolo guida.
La crisi dell’ordine internazionale
L’ordine internazionale sta entrando in una fase di instabilità profonda. Il primato degli Stati Uniti si indebolisce e il sistema globale si frammenta in rivalità e crisi permanenti. Andrea Muratore legge questo passaggio storico da una prospettiva controcorrente: il declino statunitense non nasce da sconfitte esterne, ma da una lenta erosione interna del consenso politico, economico e culturale. Dall’11 settembre alla guerra al terrore, dalla crisi finanziaria alla competizione con la Cina, ogni shock globale si è trasformato in una frattura domestica.
Ne emerge il ritratto di una superpotenza che, pur restando centrale nello scenario internazionale, fatica sempre più a tenere insieme la propria società e a legittimare il suo ruolo guida. Un’America che, nel tentativo di difendersi, rischia di rinchiudersi in una logica di «fortezza assediata», specchio di un mondo sempre più entropico e instabile.
Biografia dell’autore
ANDREA MURATORE È analista geopolitico ed economico e scrive per «InsideOver» e Money.it. Dal 2019 ha collaborato con contributi e analisi sulla sicurezza nazionale e sulla politica ed economia internazionale con ISPI, il Centro Italiano di Strategia e Intelligence (CISINT), Confapi Brescia e il centro studi Osservatorio Globalizzazione. Con Aldo Giannuli ha scritto La grande tempesta in arrivo. La nuova geopolitica tra vaccini, cambiamenti climatici e crisi finanziarie (Piemme, 2022). La Newton Compton ha pubblicato I confini più pericolosi del mondo e C’era una volta l’America.





