Una serie di scosse di terremoto ha interessato il Tirreno meridionale, nel tratto di mare compreso tra le isole di Alicudi e Ustica, provocando preoccupazione anche a Palermo, dove i movimenti tellurici sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione. La scossa più intensa, di magnitudo 5.0, è stata registrata alle 12.19 dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), con epicentro in mare aperto e ipocentro a una profondità di 9 chilometri.
Poco prima, alle 11.51, un’altra forte scossa di magnitudo 4.3 era stata rilevata nella stessa area, a una profondità di 24 chilometri. Entrambi gli eventi sismici sono stati avvertiti in diverse zone del capoluogo siciliano.
Sciame sismico dalla notte
L’attività sismica nella zona era cominciata già durante la notte, quando alle 2.10 l’Ingv aveva registrato una scossa di magnitudo 3.4 a una profondità di 32 chilometri. In mattinata, alle 10.02, era seguito un terremoto di magnitudo 3.9, con ipocentro a 25 chilometri di profondità. Alle 11.04 un ulteriore evento di magnitudo 3.3 era stato localizzato nella stessa area, a 9 chilometri di profondità.
Dopo le due forti scosse delle 11.51 e delle 12.19, i sismografi hanno rilevato un nuovo terremoto di magnitudo 4.0 alle 12.24, a una profondità di appena 8 chilometri. Complessivamente, tra la notte e la mattinata, sono nove le scosse registrate nell’area del Tirreno meridionale interessata dallo sciame sismico.
Scuole evacuate a Palermo
Le forti scosse avvertite a Palermo hanno determinato l’evacuazione precauzionale di diversi edifici scolastici. Tra gli istituti che hanno disposto l’uscita degli studenti figurano gli istituti comprensivi Setti Carraro e Giovanni XXIII-Piazzi, oltre alla scuola media Marconi.
Le evacuazioni sono state effettuate a scopo precauzionale dopo i terremoti di magnitudo 4.3 e 5.0. Numerose telefonate sono arrivate anche al centralino dei Vigili del Fuoco, mentre alcuni uffici pubblici, compresa la sede della Prefettura, sono stati evacuati per precauzione.
Prefettura attiva il Centro di coordinamento soccorsi: nessun danno segnalato
La Prefettura di Palermo, d’intesa con la Protezione civile, ha istituito un Centro di coordinamento soccorsi per seguire l’evoluzione dell’emergenza e coordinare le eventuali attività necessarie.
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, al momento non risultano danni a persone o cose in seguito alle scosse più intense avvertite nel capoluogo siciliano.
Il Centro di coordinamento soccorsi resterà operativo fino al cessato allarme, garantendo il raccordo tra le strutture coinvolte nella gestione della situazione.
Il Sindaco Lagalla segue l’emergenza
Anche il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla sta seguendo costantemente gli sviluppi dello sciame sismico, mantenendo i contatti con gli organismi competenti: “Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione dopo le scosse di terremoto avvertite in città, mantenendosi in contatto con gli organismi competenti per monitorare ogni possibile conseguenza e coordinare le eventuali misure precauzionali”, si legge in una nota del Comune.
Sulla base delle informazioni raccolte dalla Protezione civile regionale e comunale, dal Comando dei Vigili del Fuoco e dalla Polizia municipale, non si registrano al momento danni a persone o cose. L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato la predisposizione di un provvedimento per l’evacuazione precauzionale di alcune strutture pubbliche: “A puro scopo precauzionale, il sindaco si appresta a firmare un’ordinanza per l’evacuazione di alcune strutture pubbliche”, spiegano dal Comune, precisando che l’elenco degli edifici interessati sarà comunicato una volta concluse le valutazioni necessarie.
Allerta arancione per rischio maremoto
A seguito delle numerose scosse è stata diramata anche un’allerta arancione per rischio maremoto, accompagnata dall’invito rivolto alla popolazione delle aree costiere interessate a rispettare le indicazioni della Protezione civile. Il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è in costante contatto con il Dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per monitorare l’evoluzione della situazione. La Regione ha confermato che, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano al momento danni.
Sono stati già attivati i contatti con i sindaci dei Comuni interessati, mentre Cocina mantiene il raccordo con i prefetti di Palermo e Messina.
La Sala operativa regionale della Protezione civile continua a seguire l’attività sismica, assicurando il coordinamento con le strutture operative.





