Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha annunciato una vasta revisione delle politiche sull’uso della forza del Dipartimento di Polizia (NYPD), la prima degli ultimi dieci anni, accompagnata da una serie di riforme volte a rafforzare la trasparenza e la responsabilità degli agenti coinvolti in casi di presunta cattiva condotta.
L’esame delle procedure si svolgerà nei prossimi mesi e includerà anche un percorso di consultazione con la cittadinanza. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è verificare come le attuali regole vengano applicate nella pratica e valutare eventuali modifiche per garantire maggiore controllo sull’operato delle forze dell’ordine.
L’iniziativa arriva mentre aumenta la pressione da parte di alcuni sostenitori del sindaco affinché vengano mantenute le promesse elettorali in materia di riforma della polizia. Nonostante le richieste di cambiamenti più radicali, Mamdani ha confermato la propria fiducia nella commissaria del NYPD Jessica Tisch, escludendo un suo allontanamento dall’incarico.
A spingere verso un intervento strutturale ha contribuito anche il caso di Win Rozario, il giovane di 19 anni ucciso dalla polizia durante una crisi di salute mentale nel marzo 2024. Tra le misure annunciate figura un aumento di 2,6 milioni di dollari per l’ufficio dell’Ispettore Generale incaricato di vigilare sul NYPD.
Secondo il municipio, il finanziamento permetterà di riportare l’organico ai livelli più alti mai raggiunti e di ampliare la capacità investigativa sui casi di presunta cattiva condotta e sulle pratiche operative del dipartimento. Le riforme prevedono inoltre una maggiore trasparenza nella gestione degli incidenti più gravi, compresi quelli che comportano morti o ferimenti severi.
Le famiglie delle persone coinvolte potranno ottenere, su richiesta, i rapporti finali delle indagini interne condotte dalla Force Investigation Division. Secondo l’amministrazione comunale, il pacchetto di interventi punta a garantire che le accuse più serie vengano esaminate fino in fondo, che i procedimenti disciplinari si concludano regolarmente e che i cittadini possano comprendere meglio come la città reagisce quando l’uso della forza da parte della polizia provoca conseguenze fatali o particolarmente gravi.





