L’inaugurazione della nuova Arena Ice Fiera a Milano diventa per il Presidente del Senato Ignazio La Russa l’occasione per affrontare alcuni dei principali temi della politica cittadina. In un’intervista al ‘Corriere della Sera’ La Russa interviene sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra, critica l’amministrazione guidata da Giuseppe Sala e torna sul futuro dello stadio di San Siro. Non manca un riferimento ai recenti scontri avvenuti al liceo Einstein. Sul fronte delle prossime elezioni comunali milanesi il Presidente del Senato commenta le indiscrezioni sui tre nomi emersi per la candidatura del Centrodestra: Maurizio Lupi, Matteo Perego e Silvia Sardone. Una rosa che, secondo La Russa, si discosta dall’ipotesi iniziale di puntare su una figura proveniente dalla società civile: «Si voleva un civico ma i tre candidati sono tutti politici. E bravi: deciderà Roma», osserva il Presidente del Senato, rimandando quindi ai vertici nazionali della coalizione la scelta definitiva.
La Russa richiama anche il Centrodestra alla compattezza, invitando a evitare divisioni e contrapposizioni interne: «Sbagliato usare toni e atteggiamenti fuori da quella cultura del centrodestra, mentre è il centrosinistra a essere da sempre diviso su tutto, come su chi schierare», afferma.
L’attacco a Sala e il nodo San Siro
Netto il giudizio sull’operato della giunta uscente. La Russa punta il dito soprattutto contro le politiche dell’amministrazione comunale in materia di sicurezza e gestione del territorio: «Sala in questi anni ha sbagliato, soprattutto su sicurezza e urbanistica». Un altro tema centrale è quello del futuro dello stadio di San Siro. Il Presidente del Senato ribadisce la propria contrarietà all’abbattimento del Meazza e rilancia una soluzione che preveda il mantenimento di entrambi gli impianti, attraverso lo spostamento altrove dei diritti edificatori delle società: «Vanno tenuti entrambi, senza abbattere il Meazza spostando altrove i diritti edificatori delle società: i club risparmiano e l’aria della zona non s’inquina», sostiene La Russa, sottolineando i possibili vantaggi economici e ambientali della proposta.
Scontri al liceo Einstein
Nell’intervista trova spazio anche la vicenda dei recenti scontri al liceo Einstein. Su questo fronte La Russa chiede una condanna della violenza senza distinzioni politiche, invitando tutte le forze a mantenere una posizione chiara e coerente: «Gli atti violenti sono sempre da condannare ma nella giusta dimensione. Comodo scendere in piazza solo in alcune occasioni». Da qui l’appello conclusivo affinché episodi simili non si ripetano: «Mi auguro che la storia non si ripeta, tocca a tutte le forze politiche essere molto chiare e non distinguere gli episodi».





