0
sanzioni-ue

Bilancio Ue 2028-2034, M5S e Pd contro i tagli: “Una voragine per l’Europa, a rischio coesione, imprese e diritti sociali”

sabato, 10 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

La proposta sul bilancio pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034, presentata dalla Presidenza irlandese, provoca le critiche del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico. Al centro delle contestazioni ci sono le riduzioni delle risorse destinate alla coesione, all’agricoltura, alla competitività delle imprese e all’azione esterna dell’Ue. «A furia di tagliare dell’Europa non resterà più nulla. La base negoziale per il bilancio pluriennale 2028-34, presentata dalla Presidenza irlandese, è semplicemente indecente e il Parlamento europeo la respingerà», afferma in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

“Ulteriori 159 miliardi di tagli”

Secondo gli eurodeputati pentastellati, la nuova base negoziale prevede 159 miliardi di euro di tagli aggiuntivi rispetto alla proposta della Commissione europea, già considerata insufficiente dal Movimento. Il fondo unico che comprende coesione e agricoltura subisce una riduzione di 36 miliardi, mentre il sostegno alla competitività delle imprese perde 75 miliardi. Le risorse destinate all’azione esterna passano invece da 215 miliardi a circa 78 miliardi.

«Siamo passati dalla padella alla brace: già la proposta della Commissione era insufficiente, a questa si aggiungono ulteriori 159 miliardi di tagli», sottolinea la delegazione. Il M5S evidenzia inoltre che i finanziamenti stanziati per l’European Peace Facility rimangono invariati, a differenza di quelli destinati agli altri settori.

La richiesta di eliminare gli sconti ai Paesi frugali

La delegazione pentastellata critica anche la posizione dei cosiddetti Paesi frugali e chiede la cancellazione dei rebate, gli sconti sui contributi al bilancio comunitario riconosciuti ad alcuni Stati. «All’ostinazione dei cosiddetti Paesi frugali bisogna rispondere cancellando tutti i rebate, i cosiddetti sconti fiscali al bilancio comunitario che rappresentano un anacronistico privilegio», affermano gli eurodeputati.

Per il Movimento 5 Stelle, la riduzione delle risorse rischia di compromettere la capacità dell’Unione europea di affrontare le sfide future.

«Senza adeguate risorse l’Ue non potrà rispondere alle tante sfide future. Siamo molto preoccupati, gli egoismi nazionali stanno prevalendo e rischiano di farci deragliare», conclude la nota.

“Una voragine dentro l’Europa”

Anche Sandro Ruotolo, Eurodeputato e membro della Segreteria del Partito Democratico, contesta la proposta di riduzione del bilancio comunitario: «Tagliare altri 100 miliardi dal bilancio europeo, portando la riduzione complessiva a oltre 300 miliardi rispetto alla richiesta del Parlamento, è un errore drammatico e inaccettabile. È il modo per aprire una voragine dentro l’Europa». Ruotolo richiama il progetto europeo fondato sulla solidarietà, sull’inclusione e sulla tutela dei diritti, esprimendo preoccupazione per le conseguenze delle minori risorse comuni: «Si rischia di cancellare l’Europa sognata dai padri fondatori e che abbiamo provato a costruire: l’Europa della solidarietà, dell’inclusione, dei diritti. Ridurre le risorse comuni significa lasciare soli i territori più fragili e riportarci verso Stati nazionali chiusi nei propri interessi».

L’Eurodeputato democratico collega la riduzione delle risorse comunitarie al rischio di un ritorno a politiche nazionali contrapposte al progetto di integrazione europea: «È la strada delle Destre nazionaliste. E la prima metà del Novecento ci ha insegnato, con il fascismo in Italia e il nazismo in Germania, quali tragedie possa generare il nazionalismo. L’Europa unita è nata per non ripetere quella storia», afferma Ruotolo. L’esponente del Pd richiama infine le possibili conseguenze sociali dei tagli, con particolare riferimento alle fasce economicamente più deboli: «A pagare saranno le cittadine e i cittadini, soprattutto i ceti popolari, già colpiti dalle conseguenze del riarmo e della guerra illegale del Presidente Trump».

«Servono risorse per salari, servizi e diritti sociali. Tagliarle significa scaricare ancora una volta la crisi su chi ha meno», conclude Ruotolo.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Claudia Salvestrini, Direttrice generale del Consorzio PolieCo

“Rifiuti, profitti e silenzi”: la battaglia di Claudia Salvestrini contro l’illegalità ambientale

Claudia Salvestrini non è mai stata una figura comoda. Direttore…

“Premierato dimezzato”. Tanti interrogativi. Nessun pregiudizio

Il muro contro muro sulla riforma costituzionale proposta da Meloni…