0
Trump trasforma l’Arco Trionfale in complesso militare: droni, cecchini e munizioni nel cuore di Washington

Trump trasforma l’Arco Trionfale in complesso militare: droni, cecchini e munizioni nel cuore di Washington

lunedì, 21 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il presidente Donald Trump ha annunciato domenica mattina che il suo “Triumphal Arch” di Washington diventerà una struttura a doppio uso, ospitando cecchini, droni e depositi di munizioni. La decisione, comunicata su Truth Social, segna un nuovo passo nella strategia di sicurezza nazionale che il presidente sta intrecciando con i suoi ambiziosi progetti architettonici. “Su forte richiesta delle Forze Armate degli Stati Uniti, e per motivi di sicurezza nazionale, ho accettato di convertire il magnifico Arco Trionfale… in un complesso militare di primo livello”, ha scritto Trump, aggiungendo che il monumento sarà dotato di “grandi quantità di munizioni per cecchini” e di “capacità di impiego rapido di droni”.

Il progetto, alto 250 piedi, sorgerà al Receptive Circle, vicino all’Arlington Memorial Bridge, e sarebbe uno dei più imponenti monumenti del mondo. Ma la sua scala ha già sollevato preoccupazioni urbanistiche e simboliche: secondo il New York Times, il National Park Service sta accelerando la revisione finale per un’approvazione prevista a novembre, nonostante un rapporto interno di agosto abbia segnalato “effetti negativi” su numerosi monumenti e punti panoramici della capitale. Trump ha paragonato l’iniziativa all’East Wing Ballroom, il controverso complesso militare‑presidenziale in costruzione alla Casa Bianca, sostenendo che anche l’arco risponde a esigenze di difesa. “Come per il complesso della Casa Bianca, questo progetto garantirà la sicurezza nazionale e la capacità di risposta immediata”, ha dichiarato.

Dietro la retorica patriottica, il piano evidenzia una tendenza ormai consolidata: trasformare simboli civili in infrastrutture militari. L’Arco Trionfale, concepito originariamente come monumento celebrativo post‑guerra civile, diventa così un simbolo di potenza e deterrenza, in linea con la visione trumpiana di un’America “forte e visibile”. Gli esperti di conservazione temono che la struttura possa alterare la prospettiva visiva del Lincoln Memorial e persino interferire con le rotte di atterraggio degli aeroporti vicini. Ma per Trump, l’obiettivo è chiaro: “Chi controlla il cielo, controlla la pace”, avrebbe confidato a un consigliere militare.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Zelensky vola a Washington per incontrare Biden

La Casa Bianca ha confermato che il presidente ucraino Volodymyr…

Xi: “Usa e Cina partner, non rivali”. Bella idea… ma i fatti? Meno Mao più Confucio

In un mondo in frantumi è un’ottima notizia che Cina…