Giuseppe Valditara respinge le ricostruzioni sulla presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara relativa ai controlli nelle scuole con metal detector. In una nota, il ministro dell’Istruzione e del Merito afferma che tra febbraio e maggio 2026 sono stati effettuati 2.828 interventi in 276 istituti distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Secondo i dati riferiti dal ministro, le operazioni hanno portato al sequestro di alcune decine di armi atte ad offendere. Tra gli oggetti rinvenuti Valditara cita coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente e machete: “Mi vedo costretto a smentire quanto affermato da alcuni organi di stampa sulla presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara”.
Valditara richiama quindi i numeri dei controlli effettuati nei quattro mesi presi in esame, indicandoli come prova dell’applicazione della misura nelle scuole interessate.
Il riferimento al consenso tra i giovani
Nella stessa nota il Ministro cita anche un dato secondo cui il 70% dei giovani sarebbe favorevole a controlli di questo tipo. Da qui il passaggio rivolto alle forze politiche che avevano contestato la misura come repressiva. “Si chieda piuttosto a quelle forze politiche che hanno contestato la misura come repressiva che cosa non si dovrebbe reprimere: il diritto di portare coltelli a scuola?”, conclude Valditara.





