Una causa federale depositata giovedì sostiene che la città di Dearborn abbia speso migliaia di dollari pubblici per celebrare festività musulmane, ignorando le richieste di una residente cristiana che chiedeva pari riconoscimento per Pasqua e Pesach.
La denuncia, presentata dalla giornalista Margot Cleveland insieme all’American Freedom Law Center, accusa il sindaco democratico Abdullah Hammoud e l’amministrazione comunale di aver violato i diritti garantiti dal Primo e dal Quattordicesimo Emendamento, tra cui libertà religiosa, libertà di espressione ed eguale protezione. Secondo la causa, Cleveland avrebbe iniziato a sollevare la questione nel 2025, quando in città comparvero striscioni “Ramadan Kareem” e una grande installazione a forma di mezzaluna. Una richiesta FOIA ha rivelato che il Comune aveva speso 1.500 dollari per i banner e 5.000 per la struttura luminosa, mentre il dipartimento di polizia vendeva magliette a tema Ramadan.
Cleveland sostiene di non aver mai chiesto di interrompere le celebrazioni musulmane, ma di voler garantire “uguaglianza tra le tradizioni religiose”. Dearborn, città con una delle più grandi comunità arabo‑americane degli Stati Uniti, ha visto crescere negli ultimi anni iniziative culturali legate alle festività islamiche. Hammoud, eletto nel 2021 come primo sindaco musulmano e arabo‑americano della città, ha difeso le installazioni come espressione dell’identità locale. Nel febbraio 2026, l’amministrazione ha ampliato le decorazioni, installando luci a forma di mezzaluna e stella sui lampioni municipali. “Questa iniziativa riflette chi siamo come città”, ha dichiarato il sindaco.
La causa cita anche episodi di tensione politica. In un acceso scambio del 2025, Hammoud aveva definito “bigotto” e “islamofobo” il pastore cristiano Ted Barham, arrivando a dirgli che “non è il benvenuto” in città. Gli avvocati di Cleveland sostengono che questo clima di ostilità si sia riflesso nel trattamento riservato alla giornalista, che sarebbe stata ignorata, ostacolata e trattata come “estranea alla comunità politica” quando chiedeva pari riconoscimento per le festività cristiane ed ebraiche. Il caso arriva in un momento politicamente sensibile per il Michigan, impegnato nella corsa al Senato del 2026 tra il democratico Abdul El‑Sayed e il repubblicano Mike Rogers.


