La pensione a 64 anni torna al centro delle proposte della Lega in vista della legge di bilancio. Matteo Salvini rilancia la possibilità di anticipare di tre anni l’uscita rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero e indica anche la strada per finanziare la misura: un contributo chiesto alle banche, che secondo le stime citate dal leader leghista chiuderanno il 2026 con oltre 50 miliardi di euro di utili.
Sul tavolo anche la detassazione delle tredicesime e interventi per aumentare gli stipendi dei giovani. “La libertà di scegliere quando andare in pensione non è nemmeno una priorità politica: è quello che la gente mi chiede”, ha spiegato il Vicepresidente del Consiglio. Salvini insiste dunque su Quota 64 come uno dei temi da portare nella prossima manovra.
L’obiettivo indicato è consentire di lasciare il lavoro tre anni prima rispetto all’età pensionabile prevista dalla Fornero. Per il leader della Lega la misura rientra in un pacchetto più ampio che comprende anche la detassazione delle tredicesime e salari più alti per i giovani.
Le risorse potrebbero arrivare dal settore bancario. La proposta che il Carroccio intende presentare al tavolo della maggioranza prevede un contributo del 5% sui profitti derivanti dalle commissioni e sulla differenza tra interessi applicati dalle banche. Secondo Salvini, l’intervento potrebbe assicurare alle casse dello Stato tra 2,5 e 3 miliardi di euro, da destinare alla riduzione dell’età pensionabile.
“Chi più ha, più deve contribuire”
Il Vicepremier ha legato direttamente il capitolo previdenziale al contributo richiesto agli istituti di credito: “Continuo a rimanere convinto che, in un momento di difficoltà per molti, chi più ha, più deve contribuire”, ha detto. Salvini ha citato una previsione di oltre 50 miliardi di euro di utili per le banche nel 2026 e ha spiegato che la proposta arriverà nelle prossime settimane sul tavolo della maggioranza durante il confronto sulla legge di bilancio. Tra i dossier economici affrontati dal leader della Lega c’è anche il bollo auto. Salvini considera l’intervento già definito soltanto “un punto di partenza” e punta a renderlo strutturale negli anni. L’ipotesi è trovare ulteriori risorse già con la prossima manovra per estendere la misura alle vetture sopra gli 80 kW.
Il mMinistro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aperto anche il dossier del superbollo. Gli introiti per le automobili da 180 kW in su ammontano, secondo le stime da lui indicate, a circa 250 milioni di euro l’anno. La proposta non prevede un’esenzione immediata per tutte le vetture, ma un progressivo innalzamento della soglia di potenza dalla quale scatta il tributo.
Carburanti, il nodo delle accise mobili
Salvini è intervenuto anche sul caro carburanti e ha indicato tra le possibili risposte il rinnovo dello sconto attraverso le accise mobili. Ha inoltre ribadito la posizione della Lega contro il Green Deal e indicato il nucleare tra le fonti sulle quali puntare, pur riconoscendo che i primi risultati potrebbero arrivare soltanto tra sei o sette anni. Secondo il Vicepremier il Governo ha destinato in questi mesi 2,5 miliardi di euro agli interventi sul fronte dei carburanti. Salvini ha inoltre sostenuto che il costo di un pieno risulta attualmente più elevato in Francia e Germania.
Sul fronte internazionale Salvini è tornato sulla guerra in Ucraina e sulle sanzioni alla Russia. Ha ricordato di aver incontrato una cinquantina di imprenditori italiani che continuano a lavorare nel Paese nel rispetto delle norme e ha rivendicato il compito di “difendere le aziende italiane” ovunque operino.
Il leader della Lega ha poi sostenuto la necessità di una riflessione sull’efficacia delle sanzioni europee e ha indicato la diplomazia come uno degli strumenti sui quali investire maggiormente per arrivare alla fine del conflitto.
Pontida
In vista dell’appuntamento di Pontida, Salvini ha anticipato un’agenda concentrata soprattutto su Nord ed economia. Tra i temi indicati figurano autonomia, federalismo, sanità, sicurezza e infrastrutture. Ha inoltre rilanciato la proposta di portare 10 mila militari nelle strade attraverso ‘Strade sicure’. Spazio anche all’Intelligenza Artificiale. Salvini ha parlato di cinque milioni di posti di lavoro a rischio in Italia nei prossimi tre o quattro anni e ha chiesto di accompagnare la trasformazione tecnologica per limitarne gli effetti sul mercato del lavoro.
Elezioni
Infine il numero uno di via Bellerio ha escluso un ritorno anticipato alle urne. Alla domanda sulla data delle prossime elezioni ha risposto: “A fine legislatura”, ricordando che il mandato ricevuto dagli elettori è di cinque anni. Salvini ha citato anche i 256 miliardi di euro di cantieri aperti e il Piano Casa da 10 miliardi, destinato, secondo i dati da lui indicati, al recupero di 69 mila alloggi popolari oggi vuoti e alla realizzazione di abitazioni da collocare sul mercato a prezzi inferiori del 30% rispetto ai valori medi attuali.





