(Agenzia) – Non sono tanto gli acquirenti quanto gli operatori economici ad aver modificato i propri comportamenti negli ultimi due mesi in relazione ai pacchi sotto i 150 euro di valore, cercando di attrezzarsi per accorpare i prodotti da spedire al di sotto di questa soglia.
Lo afferma Sergio Gallo “ai microfoni del GR1”: se in uno stesso pacco sono presenti più prodotti appartenenti a categorie differenti, il dazio si moltiplica di conseguenza.
Da qui il rischio, sottolinea Gallo, che si proceda a classificare sotto un’unica voce merceologica prodotti di natura in realtà diversa, con spedizioni che provengono nel 98% dei casi dalla Cina.





