L’ex primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato venerdì la nascita di Hope and Hard Work, una nuova società di produzione dedicata a contenuti cinematografici, televisivi, audio e live. Il nome richiama uno dei suoi slogan più celebri, utilizzato nei discorsi dal 2013, quando divenne leader dei Liberali, e durante i suoi nove anni alla guida del Canada, dal 2015 al 2025. Secondo il comunicato pubblicato sul sito appena inaugurato, l’obiettivo della società è “unire le persone attraverso storie che ci aiutino a vedere, comprendere e connetterci gli uni con gli altri”. Trudeau ha fondato il progetto insieme alla sua storica capo di gabinetto Katie Telford, figura centrale della sua leadership politica.
Il lancio coincide con l’apertura del Toronto International Film Festival, uno dei più importanti appuntamenti cinematografici del Nord America. Dopo aver lasciato la politica nel gennaio dello scorso anno, sotto la pressione dei sondaggi e dei timori dei parlamentari liberali in vista delle elezioni, Trudeau ha mantenuto un profilo relativamente basso.
Ha partecipato a conferenze internazionali, tra cui il World Economic Forum di Davos, e ha attirato l’attenzione dei media per la sua relazione con la cantante statunitense Katy Perry. A 54 anni, il suo ingresso nel mondo dell’intrattenimento segue un percorso simile a quello dell’ex presidente USA Barack Obama e della moglie Michelle, che nel 2018 fondarono Higher Ground Productions con un accordo pluriennale per produrre contenuti per Netflix.
La nuova iniziativa di Trudeau si inserisce in un panorama in cui sempre più figure politiche scelgono di raccontare storie, influenzare la cultura pop e costruire nuove piattaforme narrative dopo la carriera istituzionale. Per l’ex premier, che ha fatto della comunicazione empatica e dell’immagine pubblica una componente centrale della sua leadership, il passaggio al mondo dei media appare quasi naturale. Resta da vedere quale tipo di contenuti Hope and Hard Work porterà sul mercato e quanto spazio avrà nel competitivo settore dell’intrattenimento nordamericano. Ma il debutto durante il TIFF, con una missione dichiarata di “connessione umana”, suggerisce che Trudeau voglia trasformare la sua esperienza politica in un nuovo linguaggio narrativo, più libero e più personale.





