0

Moda, 100 milioni per sostenere e rilanciare la filiera: firmato il decreto

giovedì, 10 Settembre 2026
1 minuto di lettura

È stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il decreto attuativo che destina 100 milioni di euro al sostegno e al rilancio della filiera della moda, del tessile e degli accessori. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 3 della Legge annuale sulle Pmi, la legge 11 marzo 2026, n. 34, e mette a disposizione risorse a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

“Con questo decreto diamo risposte concrete a un settore chiave per l’economia del nostro Paese. Investiamo sul futuro e sulla competitività delle imprese, premiando chi produce in Italia, valorizza la filiera nazionale e protegge il lavoro e le competenze dei nostri territori, con un’attenzione forte e prioritaria al Mezzogiorno”, ha dichiarato Urso. “Difendere l’eccellenza e il valore del Made in Italy non è solo una scelta economica, ma una precisa missione di sviluppo e tutela del nostro patrimonio produttivo”.

Programmi di sviluppo da 1 a 20 milioni

Le risorse sono rivolte alle piccole e medie imprese del settore per la realizzazione di programmi di sviluppo di importo compreso tra 1 e 20 milioni di euro. I progetti dovranno puntare alla valorizzazione dei processi produttivi localizzati in Italia, all’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e al rafforzamento delle aggregazioni di impresa lungo la catena del valore.

L’obiettivo è consentire alle Pmi di innovare e crescere, tutelando allo stesso tempo l’occupazione e l’identità dei territori.

Fondo perduto e finanziamenti agevolati

L’intervento prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Questi ultimi potranno essere richiesti fino al 20% degli investimenti ammissibili. La copertura complessiva massima delle agevolazioni potrà raggiungere il 75% della spesa.

I piani di sviluppo potranno comprendere investimenti produttivi destinati alla creazione, all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di unità produttive. A questi potranno affiancarsi progetti di innovazione di processo e organizzativa fino al 40% dell’investimento e piani di formazione del personale fino al 20%.

Il decreto consente inoltre di agevolare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per i programmi di investimento produttivo con spese ammissibili superiori a 5 milioni di euro.

Il 40% delle risorse al Mezzogiorno

Una quota specifica delle risorse è destinata alle micro e piccole imprese, alle quali viene riservato il 25% dello stanziamento complessivo. Particolare attenzione viene inoltre dedicata al riequilibrio territoriale: il 40% dei 100 milioni disponibili, pari a 40 milioni di euro, sarà destinato alle regioni del Mezzogiorno.

I termini e le modalità per la trasmissione telematica delle istanze saranno definiti con un successivo provvedimento della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Patuelli (Abi): “Rischi globali in aumento, banche più solide e regole meno rigide sui crediti”

Per l’economia i rischi internazionali sono nuovamente cresciuti, anche con…

“Made in Lombardy”, tradizione e tecnologia per promuovere moda e design

La Giunta della Regione Lombardia su proposta dall’assessore al Turismo,…