È stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il decreto attuativo che destina 100 milioni di euro al sostegno e al rilancio della filiera della moda, del tessile e degli accessori. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 3 della Legge annuale sulle Pmi, la legge 11 marzo 2026, n. 34, e mette a disposizione risorse a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.
“Con questo decreto diamo risposte concrete a un settore chiave per l’economia del nostro Paese. Investiamo sul futuro e sulla competitività delle imprese, premiando chi produce in Italia, valorizza la filiera nazionale e protegge il lavoro e le competenze dei nostri territori, con un’attenzione forte e prioritaria al Mezzogiorno”, ha dichiarato Urso. “Difendere l’eccellenza e il valore del Made in Italy non è solo una scelta economica, ma una precisa missione di sviluppo e tutela del nostro patrimonio produttivo”.
Programmi di sviluppo da 1 a 20 milioni
Le risorse sono rivolte alle piccole e medie imprese del settore per la realizzazione di programmi di sviluppo di importo compreso tra 1 e 20 milioni di euro. I progetti dovranno puntare alla valorizzazione dei processi produttivi localizzati in Italia, all’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e al rafforzamento delle aggregazioni di impresa lungo la catena del valore.
L’obiettivo è consentire alle Pmi di innovare e crescere, tutelando allo stesso tempo l’occupazione e l’identità dei territori.
Fondo perduto e finanziamenti agevolati
L’intervento prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Questi ultimi potranno essere richiesti fino al 20% degli investimenti ammissibili. La copertura complessiva massima delle agevolazioni potrà raggiungere il 75% della spesa.
I piani di sviluppo potranno comprendere investimenti produttivi destinati alla creazione, all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di unità produttive. A questi potranno affiancarsi progetti di innovazione di processo e organizzativa fino al 40% dell’investimento e piani di formazione del personale fino al 20%.
Il decreto consente inoltre di agevolare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per i programmi di investimento produttivo con spese ammissibili superiori a 5 milioni di euro.
Il 40% delle risorse al Mezzogiorno
Una quota specifica delle risorse è destinata alle micro e piccole imprese, alle quali viene riservato il 25% dello stanziamento complessivo. Particolare attenzione viene inoltre dedicata al riequilibrio territoriale: il 40% dei 100 milioni disponibili, pari a 40 milioni di euro, sarà destinato alle regioni del Mezzogiorno.
I termini e le modalità per la trasmissione telematica delle istanze saranno definiti con un successivo provvedimento della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.





