Le sedi russe del Goethe-Institut saranno chiuse in seguito alla sospensione delle attività della ‘Casa della Russia’ a Berlino. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, intervenendo a margine dell’XI Forum Economico Orientale a Vladivostok, nella regione dell’Estremo Oriente della Federazione Russa.
Secondo il capo della diplomazia russa, la decisione tedesca rappresenta un passaggio destinato ad avere conseguenze dirette sui rapporti culturali tra i due Paesi.
Le sedi russe del Goethe-Institut saranno chiuse in seguito alla sospensione delle attività della ‘Casa della Russia’ a Berlino. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, intervenendo a margine dell’XI Forum Economico Orientale a Vladivostok, nella regione dell’Estremo Oriente della Federazione Russa.
Secondo il capo della diplomazia russa, la decisione tedesca rappresenta un passaggio destinato ad avere conseguenze dirette sui rapporti culturali tra i due Paesi.
La Germania, ha affermato Lavrov, “ha compiuto deliberatamente un passo che significa chiaramente la fine della sua presenza culturale nella Federazione Russa”.
Verso la chiusura delle sedi di Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg
Lavrov ha quindi indicato esplicitamente le strutture del Goethe-Institut presenti sul territorio russo: “I tedeschi hanno sedi del Goethe-Institut qui: a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg: naturalmente, chiuderanno dopo che il nostro centro culturale è stato sfrattato”, ha poi aggiunto.
Il Ministro degli Esteri russo ha presentato la misura come una risposta diretta alla sospensione delle attività della ‘Casa della Russia’ nella capitale tedesca.
“Altrimenti non avremmo rispetto per noi stessi”
Lavrov ha infine ribadito la posizione di Mosca sottolineando il carattere di reciprocità attribuito alla decisione. “Altrimenti, non avremmo rispetto per noi stessi”.
La Germania, ha affermato Lavrov, “ha compiuto deliberatamente un passo che significa chiaramente la fine della sua presenza culturale nella Federazione Russa”.
Verso la chiusura delle sedi di Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg
Lavrov ha quindi indicato esplicitamente le strutture del Goethe-Institut presenti sul territorio russo: “I tedeschi hanno sedi del Goethe-Institut qui: a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg: naturalmente, chiuderanno dopo che il nostro centro culturale è stato sfrattato”, ha poi aggiunto.
Il Ministro degli Esteri russo ha presentato la misura come una risposta diretta alla sospensione delle attività della ‘Casa della Russia’ nella capitale tedesca.
“Altrimenti non avremmo rispetto per noi stessi”
Lavrov ha infine ribadito la posizione di Mosca sottolineando il carattere di reciprocità attribuito alla decisione. “Altrimenti, non avremmo rispetto per noi stessi”.





