Il mercato del lavoro italiano resta sostanzialmente stabile a luglio. Gli occupati sono 24 milioni e 370mila, pressoché invariati rispetto a giugno, mentre diminuiscono sia le persone in cerca di lavoro sia gli inattivi. Il tasso di occupazione si conferma al 63,2%, quello di disoccupazione scende al 5,8%, con una flessione di 0,1 punti, mentre tra i giovani sale al 18,9%, 0,2 punti in più rispetto al mese precedente. È quanto emerge dai dati provvisori diffusi dall’Istat. Il confronto con luglio 2025 mostra un incremento dell’occupazione dell’1,3%, pari a 307mila persone.
La crescita interessa uomini, donne, 25-34enni e persone con almeno 50 anni, mentre si registra una contrazione tra i 15-24enni e nella fascia compresa tra 35 e 49 anni. Nell’arco di dodici mesi il tasso di occupazione guadagna 0,8 punti percentuali. Nello stesso periodo le persone in cerca di lavoro si riducono di 14 mila unità, pari allo 0,9%, e gli inattivi tra 15 e 64 anni di 307mila, con un calo del 2,5%.
La dinamica annuale riflette soprattutto l’espansione del lavoro stabile. I dipendenti permanenti raggiungono 16 milioni e 583mila, 303mila in più rispetto a un anno prima, mentre gli autonomi arrivano a 5 milioni e 301mila, con un incremento di 85mila. I lavoratori a termine, pari a 2 milioni e 486 mila, perdono invece 82mila unità.
A luglio crescono permanenti e autonomi
Rispetto a giugno, dietro l’equilibrio complessivo degli occupati emergono andamenti differenti in base alla posizione professionale. I dipendenti permanenti aumentano di 53 mila unità, pari allo 0,3%, e gli indipendenti di 13mila, lo 0,2%. I dipendenti a termine registrano invece una diminuzione di 64mila persone, pari al 2,5%. Complessivamente i lavoratori dipendenti sono 19 milioni e 69mila. Anche il confronto trimestrale restituisce un quadro positivo per l’occupazione. Tra maggio e luglio si contano 91mila lavoratori in più rispetto al periodo febbraio-aprile, con un incremento dello 0,4%. Nello stesso confronto le persone in cerca di un impiego aumentano di 49mila, pari al 3,4%, mentre gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 144mila, l’1,2%.
Uomini in aumento, donne in calo nel mese
La stabilità complessiva nasconde una differenza tra uomini e donne. A luglio gli occupati maschi aumentano di 19mila rispetto a giugno e raggiungono quota 13 milioni e 981mila. Tra le donne si contano invece 17mila lavoratrici in meno, per un totale di 10 milioni e 389mila. Su base annua il quadro cambia: l’occupazione aumenta per entrambi i generi, con 145mila uomini e 162mila donne in più. Il tasso di occupazione maschile si attesta al 71,8%, quello femminile al 54,5%. Nell’arco di un anno il primo guadagna 0,6 punti e il secondo 0,9. La disoccupazione si colloca al 5,2% tra gli uomini e al 6,6% tra le donne.
Giovani, occupazione in flessione
Le differenze diventano più marcate nell’analisi per età. Tra i 15 e i 24 anni gli occupati sono un milione e 2mila, 22mila in meno rispetto a giugno e 55mila in meno su base annua. Il tasso di occupazione della fascia più giovane si ferma al 17,1%, con una perdita di un punto rispetto a luglio 2025. La disoccupazione giovanile raggiunge invece il 18,9%, in rialzo di 0,2 punti sul mese.
Tra i 25 e i 34 anni gli occupati sono 4 milioni e 297mila: 11mila in meno nel confronto mensile, ma 77mila in più nell’arco di dodici mesi. La fascia 35-49 anni registra invece 41mila lavoratori in più rispetto a giugno, mentre ne perde 78mila su base annua. Per gli over 50 il dato raggiunge 10 milioni e 455mila occupati, con 364mila unità in più rispetto a luglio dello scorso anno.
Disoccupati e inattivi in diminuzione
Le persone in cerca di lavoro sono un milione e 490mila, 17mila in meno rispetto a giugno. La riduzione riguarda gli uomini e quasi tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 35-49enni; tra le donne, al contrario, il numero dei disoccupati aumenta. Gli inattivi tra 15 e 64 anni scendono a 12 milioni e 168mila, con una diminuzione mensile di 17 mila unità. Il relativo tasso resta fermo al 32,8%.





