Il direttore della Cia John Ratcliffe è a Mosca per una missione che conferma il mantenimento di canali diretti tra Stati Uniti e Russia mentre proseguono, parallelamente, i contatti tra Mosca e Kiev per un nuovo scambio di prigionieri di guerra.
Il Cremlino ha confermato la visita del capo dell’intelligence americana, precisando però che non sono previsti incontri con il presidente Vladimir Putin. “Non ci sono incontri con il presidente”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, spiegando che i rapporti tra i servizi di sicurezza dei due Paesi proseguono attraverso i rispettivi canali.
Verso un nuovo scambio di prigionieri
Sul fronte dei rapporti diretti tra Russia e Ucraina, Mosca ha annunciato che è in preparazione uno scambio di prigionieri di guerra “abbastanza ampio”. La commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova ha riferito alla Tass che le parti stanno lavorando alle liste: “Ci stiamo preparando per un altro scambio piuttosto consistente”. Migliaia di militari sono già stati rimpatriati dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022; uno scambio di mille prigionieri per parte era stato concordato a maggio nell’ambito dei negoziati tra Mosca e Kiev.
La diplomazia continua però a convivere con un’intensa attività militare. Nella notte l’Ucraina ha colpito nuovamente obiettivi in profondità nel territorio russo. Un attacco con droni ha provocato un vasto incendio nel centro logistico di Wildberries a Kotovsk, nella regione di Tambov: tutti i dipendenti sono stati evacuati, ma una persona è rimasta ferita. Secondo il governatore regionale Yevgeny Pervyshov, le fiamme hanno interessato decine di migliaia di metri quadrati.
Colpita una raffineria a 800 chilometri dal confine
Droni ucraini hanno inoltre raggiunto la raffineria Norsi di Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod, appartenente al gruppo Lukoil, a circa 800 chilometri dal confine ucraino. L’attacco ha provocato un violento incendio, documentato da immagini diffuse sui social. Mosca ha inoltre denunciato attacchi nella regione di Lipetsk, dove secondo il governatore Igor Artamonov un uomo e un ragazzo di 14 anni sono morti nell’incendio di un’abitazione provocato dalla caduta di un drone; altre due persone sono rimaste ferite.
Pesante anche il bilancio dei raid russi sull’Ucraina. A Chernihiv una donna e una bambina di quattro anni sono state uccise da un attacco con droni, mentre una ragazza di 14 anni è rimasta ferita. L’Aeronautica ucraina riferisce che Mosca ha lanciato nella notte 162 droni contro 18 località: 134 sarebbero stati abbattuti o neutralizzati. Nella regione di Kherson sono stati colpiti edifici residenziali e infrastrutture civili.
Intanto il ministero della Difesa russo sostiene di aver conquistato il villaggio di Pisarevka, nella regione ucraina di Sumy, mentre Kiev continua a chiedere maggiore pressione internazionale su Mosca per spingerla verso negoziati di pace.





