Il primo semestre del 2026 ha registrato un calo dei reati del 10%, mentre sul fronte dell’immigrazione gli sbarchi sono diminuiti del 52,1% e i rimpatri sono aumentati del 34,3%. È il quadro tracciato dal Dossier del Viminale, che fotografa anche l’andamento della violenza di genere, il contrasto al terrorismo, la sicurezza informatica, l’ordine pubblico e il rafforzamento degli organici delle forze di polizia.
Sbarchi dimezzati
Uno dei dati più rilevanti riguarda l’immigrazione. Nei primi sei mesi dell’anno sono arrivati sulle coste italiane 14.388 migranti, contro i 30.060 dello stesso periodo del 2025: una riduzione del 52,1%. Il Dossier richiama anche l’attività condotta in collaborazione con Libia e Tunisia: dal 2023 sono state bloccate 275.463 partenze. Nello stesso periodo è cresciuta l’azione sul fronte dei rimpatri. Nel primo semestre del 2026 ne sono stati effettuati 4.432, rispetto ai 3.301 dell’anno precedente, con un incremento del 34,3%. A trainare il dato sono soprattutto quelli volontari assistiti, saliti dell’87,3%. Dal 2023, con il supporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, ne sono stati realizzati 97.553 da Libia, Algeria e Tunisia.
Violenza sulle donne
Il rapporto dedica un capitolo alla violenza di genere. Le vittime di sesso femminile sono diminuite del 37%, con il passaggio da 54 a 34 casi nel confronto tra i primi sei mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026. Dal 17 dicembre 2025 è inoltre in vigore il nuovo reato di femminicidio. Nel primo semestre dell’anno sono state registrate 26 vittime di omicidio volontario e otto di femminicidio. In aumento, invece, gli ammonimenti del questore per violenza domestica, cresciuti del 24,1%.
Zone rosse
Sul controllo del territorio il Viminale fa il punto sulle cosiddette “zone rosse”, attivate dal 2024. I controlli hanno interessato oltre 2,3 milioni di persone e hanno portato all’allontanamento di 12.876 soggetti, il 73,2% dei quali stranieri. Dal 2023 le Operazioni ad Alto Impatto hanno invece impegnato 170.973 uomini delle forze di polizia in 4.172 interventi. Oltre 1,1 milioni di persone sono state sottoposte a controllo, con 2.373 arresti e 13.887 denunce.
Terrorismo
Il Dossier affronta anche il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo. Dal 22 ottobre 2022 sono stati rimpatriati 254 soggetti considerati pericolosi per motivi collegati a questi fenomeni. Nel solo primo semestre del 2026 le espulsioni per ragioni di sicurezza dello Stato hanno raggiunto quota 38, con un incremento dell’80,9%. Restano inoltre sotto monitoraggio 156 foreign fighters.
Cybercrime
Sul versante della sicurezza informatica, la Polizia Postale ha rilevato una diminuzione del 17% degli attacchi contro le infrastrutture critiche. In controtendenza il numero degli indagati, che ha segnato un aumento del 71%. Nei primi sei mesi dell’anno si sono svolte inoltre 7.149 manifestazioni, il 12,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calo degli eventi di piazza è stato però accompagnato da una crescita del 61,9% dei feriti tra gli appartenenti alle forze di polizia durante le manifestazioni.
Quasi 46mila assunzioni nelle forze di polizia
Un altro capitolo riguarda gli organici. Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono entrate nelle forze di polizia 45.977 nuove unità: 17.325 nella Polizia di Stato, 19.326 nell’Arma dei Carabinieri e 9.326 nella Guardia di Finanza. Il saldo rispetto al turnover risulta positivo per 2.527 unità, mentre altre 25.125 assunzioni sono già programmate entro il 2027. Anche i Vigili del Fuoco hanno registrato un rafforzamento degli organici: le nuove assunzioni sono state 6.897, delle quali 5.596 nei ruoli operativi, con 2.599 unità in più rispetto al turnover. Altri 3.367 ingressi sono previsti entro il prossimo anno.
Gli accordi
Il Viminale ricorda infine gli accordi internazionali sottoscritti dal 2023 con più di venti Paesi, tra i quali Francia, Kenya, Albania, Qatar e Libia. Le intese interessano sicurezza, cooperazione di polizia, immigrazione e attività antincendio. Il Dossier segnala anche il riconoscimento assegnato al contingente italiano dei Vigili del Fuoco, insignito della medaglia “Eroe del Venezuela” per l’intervento effettuato dopo il terremoto del 24 giugno 2026 nell’area di La Guaira.





