Australia e Vietnam hanno annunciato martedì un significativo passo avanti nel loro partenariato strategico globale, firmando una serie di accordi che spaziano dalla difesa alla sicurezza delle frontiere, fino alla cooperazione agricola e industriale. La visita ufficiale del presidente vietnamita To Lam a Canberra ha consolidato un asse indo‑pacifico sempre più rilevante in un contesto regionale segnato da tensioni e competizione strategica. In una dichiarazione congiunta, Lam e il primo ministro australiano Anthony Albanese hanno espresso preoccupazione per le pratiche commerciali restrittive che stanno perturbando le catene di approvvigionamento globali, un riferimento implicito alle pressioni esercitate da attori regionali sulle rotte commerciali e sui mercati strategici.
I due Paesi hanno concordato di rafforzare la cooperazione in settori chiave come minerali critici, semiconduttori ed energie pulite, ambiti in cui entrambi cercano di ridurre la dipendenza da fornitori dominanti e vulnerabili. Durante l’incontro, i leader hanno assistito allo scambio di un memorandum d’intesa tra la Guardia Costiera vietnamita e la Forza di Frontiera australiana, volto a intensificare la collaborazione nell’applicazione della legge marittima. Un secondo memorandum, firmato dalle autorità di frontiera dei due Paesi, punta a migliorare l’assistenza reciproca e la gestione congiunta delle minacce transfrontaliere. Lam ha sottolineato la necessità di “rafforzare il dialogo, costruire fiducia e garantire sicurezza e libertà di navigazione e sorvolo”, richiamando il diritto internazionale come fondamento per la risoluzione pacifica delle controversie. L’Australia, che schiera regolarmente navi militari e aerei da ricognizione nel Mar Cinese Meridionale, ha ribadito il proprio impegno a sostenere un Indo‑Pacifico stabile e aperto.





