Massiccio attacco ucraino nella notte contro Novorossiysk, principale avamposto rimasto alla Flotta russa del Mar Nero dopo il progressivo arretramento delle unità da Sebastopoli. Kiev ha impiegato droni aerei, mezzi navali senza pilota e missili Neptune contro la base militare e le infrastrutture portuali della città della regione di Krasnodar. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato “un’operazione straordinaria”, annunciando colpi contro sistemi di difesa aerea, banchine e strutture del porto.
Il bilancio delle autorità russe è di almeno due morti, tra cui un bambino di otto anni, e 12 feriti nell’intera regione. Secondo il governatore Veniamin Kondratyev, centinaia di droni avrebbero interessato anche Anapa, Gelendzhik e il distretto di Temryuk. A Novorossiysk frammenti dei velivoli abbattuti hanno danneggiato quattro siti industriali e 21 edifici residenziali. Mosca sostiene di avere intercettato più di 500 droni.
Fermi due terminal del grano
L’attacco ha avuto conseguenze anche sull’attività commerciale del porto. Quattro fonti del settore citate da Reuters riferiscono che due tra i maggiori terminal cerealicoli russi hanno sospeso le operazioni. Il Novorossiysk Grain Terminal, con una capacità di esportazione di 8,5 milioni di tonnellate l’anno, è stato danneggiato, così come l’impianto NKHP, da 7,1 milioni di tonnellate. Novorossiysk è uno dei principali punti di partenza del grano russo destinato ai mercati mondiali.
La città ospita inoltre infrastrutture petrolifere strategiche, tra cui quelle del Caspian Pipeline Consortium (CPC), che convoglia verso il Mar Nero gran parte del greggio kazako e vede tra i suoi azionisti Chevron ed ExxonMobil. Al momento, tuttavia, non risultano colpiti né gli impianti del CPC né le petroliere che vi fanno scalo.
Secondo il Financial Times, Kiev avrebbe anzi sospeso gli attacchi contro le petroliere legate al terminal dopo una richiesta del vicepresidente americano JD Vance, avanzata durante una telefonata con Zelensky. Washington teme ripercussioni sulle esportazioni kazake, sugli interessi delle compagnie statunitensi e sui mercati petroliferi.
Putin: “Risponderemo allo stesso modo”
Da Mosca è arrivato intanto un nuovo avvertimento all’Europa. Vladimir Putin ha definito i possibili sequestri di navi mercantili russe da parte dei Paesi europei atti di “pirateria e rapina”, assicurando che la Russia si riserva di “rispondere in modo adeguato” con misure analoghe, anche in mari diversi da quelli in cui avvenissero le confische.
Sul fronte ucraino, nella notte Mosca ha lanciato 138 droni a lungo raggio e diversi missili. A Zaporizhzhia è stato distrutto un centro commerciale, mentre nella regione di Kherson due persone sono rimaste uccise. Zelensky continua a sollecitare Washington: gli Stati Uniti, ha affermato, possono rafforzare la difesa aerea ucraina e “fare pressione sulla Russia” perché passi dal prolungamento della guerra alla preparazione della sua fine.





