Il bilancio delle vittime dell’ultimo attacco russo su Kiev continua ad aggravarsi. Secondo il Servizio di Emergenza Statale ucraino, il raid, il secondo di vasta portata nelle ultime 48 ore, ha causato almeno nove morti e 27 feriti, tra cui quattro bambini, colpendo diversi edifici residenziali della capitale. I soccorritori hanno tratto in salvo 105 persone dalle aree interessate dai bombardamenti, mentre le operazioni di ricerca e assistenza sono proseguite nei quartieri più colpiti. Incendi e danni a edifici residenziali e obiettivi industriali sono stati segnalati in almeno cinque distretti della città.
Il bilancio più pesante si registra nel quartiere di Darnytskyi, dove sette persone hanno perso la vita e altre 14 sono rimaste ferite. In diversi condomini i residenti sono rimasti intrappolati sotto le macerie o all’interno degli edifici danneggiati, rendendo necessario l’intervento delle squadre di soccorso.
Missile
Nel quartiere di Solomianskyi, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, riferisce che i detriti di un missile hanno colpito un edificio di cinque piani, provocando un incendio nel cortile e complicando le operazioni di evacuazione. Successivamente, il Servizio di Emergenza Statale comunica che lo stabile ha subito un crollo parziale ed è stato avvolto dalle fiamme. Una situazione analoga interessa anche il quartiere di Shevchenkivskyi. Secondo Klitschko, il crollo parziale di un edificio ha intrappolato diverse persone. Nella stessa zona un edificio commerciale e alcune ambulanze prendono fuoco in seguito all’attacco. I vigili del fuoco riescono successivamente a domare l’incendio.





